MAGGIO MUSICALE FIORENTINO: PRIMA MONDIALE PER INAUGURAZIONE

(AGI) – Firenze, 21 apr. – Il versante concertistico si incentra sull’eccezionalita’ del Progetto Barenboim, in cui il musicista si presenta come solista al pianoforte sia in recital che sotto la direzione dall’amico di sempre Zubin Mehta, e poi ancora come direttore lui stesso della sua orchestra tedesca, la Staatskapelle Berlin; Mariss Jansons con l’Orchestra della Bayerisches Rundfunk, e il violinista greco Leonidas Kavakos sono gli altri pilastri della sinfonica; il Contempoartensemble diretto da Ceccanti per una monografia di Fedele, e gli eclettici appuntamenti con artisti emergenti e nuova creativita’ di “Maggio Off” (in collaborazione con la Fondazione Romualdo Del Bianco e VivaHotels), completano l’offerta musicale; gran finale il 30 giugno con il Concerto di chiusura in Piazza della Signoria affidato a Mehta che dirige il pianista turco Fazil Say, il Coro e l’Orchestra del Maggio in Cajkovskij e Prokof’ev. Anche la danza si attiene al fil rouge, e propone una serie di importanti novita’ per l’Italia: Lucinda Childs presenta in prima mondiale Symphony Of Psalms, creato per MaggioDanza, nell’inedito spazio della Stazione Leopolda (19-25 maggio) grazie alla collaborazione con Fabbrica Europa, affiancata alla prima italiana del suo Daphnis Et Chloe’; Maurice Bejart festeggia anche a Firenze i suoi splendidi ottant’anni con la sua Compagnia Bejart Ballet Lausanne e un’altra prima per l’Italia, La Vie Du Danseur, Racontee Par Zig Et Puce (11-13 maggio), per concludere con il tradizionale “Gala’ sotto le stelle” in Piazza della Signoria. Un evento unico (18 giugno) e’ infine costituito dal ritorno della prosa nel cartellone del Festival, con la carismatica e affascinante presenza di Fanny Ardant che interpreta “La maladie de la mort” di Marguerite Duras. Una imperdibile novita’ e’ costituita dalla possibilita’ di assistere alle prove di Riccardo Muti e di Zubin Mehta, e di incontrare gli artisti intervistati in pubblico da personalita’ del giornalismo; nelle ore precedenti le “prime” wagneriane gli spettatori potranno inoltre farsi raccontare il Ring in Teatro, un luogo da vivere come spazio aperto e officina della creativita’, con presentazioni di libri, degustazioni nella caffetteria, nuovo bookshop in funzione. (AGI)
Cab (Segue)