MUSICA, MODA E TEATRO AL “SETTEMBRE LATTARICHESE”
(AGI) – Lattarico (Cosenza), 29 ago. – Comincia all’insegna della sua massima vocazione, ovvero la musica, la quarta edizione del Settembre Lattarichese che per undici giorni – dal 30 agosto al 9 settembre – animera’ il centro storico del paese richiamando pubblico da tutto il vasto comprensorio. In particolare, dopo il raduno bandistico della serata inaugurale (30 agosto), questa edizione tiene a battesimo un’iniziativa che da piu’ tempo la locale amministrazione comunale aveva in animo di realizzare e che oggi vede la luce grazie al fondamentale contributo dell’assessorato all’artigianato della Provincia di Cosenza. E’ la “Prima Festa dell’Organetto”, strumento che a Lattarico ha una forte tradizione, complice la presenza di un maestro artigiano quale Peppino Scavello che da ben cinquant’anni costruisce, ripara e restaura organetti nella sua ormai famosa bottega. E la festa nasce proprio per conoscere e valorizzare una tradizione artigianale oltre che per approfondire la tecnica musicale. Venti giovani avranno infatti l’opportunita’ di partecipare ad un laboratorio che, nei pomeriggi del 31 agosto e del primo settembre – nella cornice ideale dello storico Palazzo Marsico, prossima Casa della Musica, dopo i lavori di restauro – trattera’ della storia e dell’arte di costruire un organetto (con Carmelo Astuni) e delle tecniche musicali (con Enzo Ruffolo). Entrambe le serate saranno ovviamente allietate dalle note dell’antico strumento popolare: il 31 con una esibizione itinerante nel centro storico di musicisti e appassionati (con al seguito giuria popolare) e sabato sera – dopo i saluti del sindaco Gianfranco Barci e del vicepresidente della Provincia di Cosenza Domenico Bevacqua che premieranno i primi tre classificati – con lo spettacolo di Salimora che tra tarantella, legenda e satira, promette alla festa una trascinante conclusione. La stessa serata del primo settembre sara’ accompagnata dai sapori e dagli antichi mestieri di Lattarico, l’annuale sagra itinerante che ben si sposa con la tradizione lattarichese per eccellenza. Un ottimo inizio per proseguire poi con un programma estremamente vario che tra raduni equini, sfilate di moda, teatro di strada e danza, giochi popolari e divertimento per i bambini, e poi ancora musica per le serate conclusive, saluta l’estate con la voglia di divertirsi ma anche di ritrovarsi nelle proprie tradizioni. (AGI)
Ros