USA 2008:LE 2 ANIME DEI “COWBOY DEMOCRATICI” IN LIBRO MOLINARI
(AGI) – Roma, 17 gen. – Se la consorte di Bill Clinton ha intuito che per conquistare l’America spaccata serviva una ricetta centrista, a confezionarla per le elezioni di midterm del 2006 sono stati il deputato dell’Illinois, Rahm Emanuel, e il senatore di New York, Chuck Schumer. A costoro si deve la regia che ha aperto la strada a candidati decisamente poco liberal, almeno in senso tradizionale, come Jim Webb, definito dal Washington Post un “Reagan Democrat”, o Shuler Health, antiabortista e favorevole al porto d’armi.
A fornire munizioni all’assalto ai moderati, e’ comparso sulla scena il fenomeno Barack Obama. La sfida del poco piu’ che quarantenne senatore afroamericano e’ riconciliare Dio e pluralismo, togliendo ai repubblicani il monopolio della fede e restituendo all’America la sua “complessa identita’”. Non a caso, il motto che piace di piu’ all’ex ragazzo di Honolulu, padre kenyota e madre bianca del Kansas, e’ quello della Rivoluzione del 1776: “E Pluribus Unum”, dai molti, uno.
Sul versante di sinistra, tra le novita’ di maggior rilievo vi e’ il ritorno in pompa magna di Al Gore alla testa dei neogreen, che nella militanza per il clima e l’ambiente trovano un impegno capace di raggiungere ogni cittadino, a prescindere dal credo politico. Ma la vera “grinta dei liberal” e’ Nancy Pelosi, l’elegante signora italo-americana che sfoggia un guardaroba rosso repubblicano e presiede da lady di ferro la Camera dei Rappresentanti. La sua realpolitik ha sbaragliato il Grand Old Party, mandandolo all’opposizione in entrambi i rami del Congresso.
Nella notte tra il 7 e l’8 novembre 2006 deputati, senatori, attivisti, studenti, veterani, avvocati, operatori finanziari si ritrovano al Regency Hyatt di Washington per festeggiare il trionfo democratico. Ballano a piedi nudi sotto una gigante bandiera a stelle strisce, qualcuno con il cappello da cowboy, qualcun’altro con il cravattino del West, tutti con spillette a forma di asinello. La stella della notte e’ Nancy Pelosi. E’ lei, con la braccia alzate in segno di vittoria, a interrompere la danza e annunciare al suo popolo: “l’America ha preso una nuova direzione”. Da qui, dal “Victor Day” delle due anime democratiche, ha inizio la lunga marcia verso la Casa Bianca. (AGI)
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