MAGGIO FIORENTINO: “RECONDITARMONIA”, REPERTORIO ALL’ITALIANA
(AGI) – Firenze, 7 feb. – C’e’ voglia di lirica: dopo il successo recente di Madama Butterfly, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino lancia un’iniziativa in controtendenza rispetto al mito dell’evento e ai consueti schemi produttivi italiani, che vuole conciliare la tradizione della programmazione articolata in Stagioni con quella tedesca del Repertorio. Tre opere di grande popolarita’ come Tosca, Boheme e Cavalleria Rusticana, e due balletti tratti anch’essi dal repertorio lirico italiano, Vespri Siciliani e Aida, si alterneranno a partire dal 10 ottobre in due settimane sul palcoscenico del Comunale in date consecutive, in una sorta di mini-festival dedicato a Puccini – a coronamento delle celebrazioni per il centocinquantesimo anniversario dalla nascita – Mascagni e Verdi a prezzi speciali per nuovi e diversi segmenti di pubblico, per consentire cosi’ agli appassionati una autentica full immersion nella grande lirica e nella danza, con l’intento di attrarre a Firenze nuovo pubblico ma anche turisti.
L’impresa sara’ resa possibile grazie all’affidamento dell’impianto registico e scenografico a due raffinati uomini di spettacolo come il regista argentino Mario Pontiggia, collaboratore di Pier Luigi Pizzi e Direttore artistico del Festival di Las Palmas, e Francesco Zito per scene e costumi, che studieranno appositamente tre agili allestimenti rapidamente intercambiabili, che oltretutto avranno un basso costo per il Maggio. Alcuni grandi artisti hanno accettato la sfida del Maggio: nei cast, infatti, nomi celebri saranno affiancati da giovani di valore. Floria Tosca sara’ Daniela Dessi’, e accanto a lei Marco Berti e Alberto Mastromarino; in Cavalleria cantano Fabio Armiliato, Marianne Cornetti, l’astro nascente Silvio Zanon – la prossima Stagione alla Scala – mentre un cammeo di lusso sara’ la Mamma Lucia interpretata da Viorica Cortez; fra i nomi di Boheme, Maria Luigia Borsi e Luca Salsi. Sul podio, tre giovani Maestri italiani che dirigono assiduamente l’opera italiana all’estero: per Boheme e Cavalleria, Giampaolo Bisanti e Pietro Rizzo, direttore principale al Musiktheater di Essen, che ha debuttato con titolo mascagnano l’anno scorso alla Deutsche Oper di Berlino e lo dirigera’ nel 2009 al Metropolitan; per Tosca, Antonio Pirolli, formatosi con Pesko, Delman e Barshai, gia’ direttore musicale dei Teatri dell’Ankara e di Istanbul. (AGI)
Cab (Segue)