CAPODANNO CINESE:TRA DRAGHI E DANZATORI ROMA “DIVENTA” PECHINO

(AGI) – Roma, 10 feb. – Un dragone per le strade della Capitale, dalla Chinatown di piazza Vittorio alle vetrine del centro. Pechino e Roma oggi hanno ridotto le distanze per i festeggiamenti del capodanno cinese iniziati giovedi’ scorso. Per la prima volta questa festivita’ e’ stata ospitata all’aperto nei giardini di piazza Vittorio che, per l’occasione, si sono trasformati in una piccola Chinatown. Questa ricorrenza, chiamata anche Chunjie (la festa di primavera) o piu’ popolarmente festa di ‘Guo nian’, e’ stata finanziata da tutte le associazioni della comunita’ cinese di Roma e dall’associazione Italia-Cina, oltre che dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Roma, presieduta dal professor Emanuele Emanuele, patrocinata dal I municipio con la collaborazione dell’assessorato alle Politiche giovanili e alle Politiche della multietnicita’ e dell’intercultura. Un ricco programma di eventi e attivita’ ludiche per ragazzi e bambini ha vivacizzato il quartiere a partire da questa mattina. Al centro della piazza e’ stato allestito un palco decorato con lanterne rosse e gialle dove si sono susseguiti numerosi spettacoli, dalla danza del drago a quella del leone. Il drago, lungo circa 15 metri, di stoffa coloratissima, ha preso vita grazie all’animazione di nove ragazzi che con movimenti precisi e coordinati lo hanno fatto volteggiare piu’ volte nell’aria. Nel primo pomeriggio si sono alternati sul palco le ‘Giovani voci Coro filippino Holy Family Coral’, il ‘Piccolo coro di Piazza Vittorio’ e il ‘Coro Polifonico Multietnico di voci Bianche’; per finire si sono esibiti i cantanti lirici cinesi, quindi la banda del corpo della polizia municipale del Comune di Roma. (AGI)
Red/Dos