MUSICA: ‘ELEKTRA’ DI RICHARD STRAUSS AL TEATRO LA FENICE

(AGI) – Venezia, 21 feb. – In quest’atto unico, ambientato nella reggia degli Atridi a Micene, si esplora un’umanita’ violenta sotto ‘il cielo misterioso e fatale della Grecia preclassica’, come sottolinea Giulio Confalonieri. Elettra, sorella di Oreste e Cristotemide, e’ figlia del re di Micene Agamennone, partito per la guerra di Troia. La moglie Clitennestra e il suo amante, Egisto, uccidono a tradimento Agamennone al suo ritorno e fanno esiliare Oreste. Le due figlie, mal tollerate a corte, rappresentano psicologie contrapposte: Crisotemide, timorosa e femminile, vorrebbe continuare a vivere, sposarsi, avere dei figli; Elettra, apparentemente piu’ decisa e audace, e’ a tal punto spezzata dal dolore da non vedere nella propria vita che la possibilita’ di vendicare il padre. La loro attesa e’ interrotta dal falso annuncio della morte di Oreste, il quale invece giunge assieme a un compagno per uccidere la madre indegna e il suo compagno. Compiuta la vendetta, Elettra viene meno dopo una folle danza di gioia. Hofmannsthal mantiene a grandi linee lo svolgimento della tragedia sofoclea, ma l’interpretazione dei fatti e’ passata attraverso le recenti acquisizioni psicologiche e letterarie. In particolare Elettra, che come la Br’nnhilde di Wagner e’ un caso di fissazione paterna, si caratterizza per un grado di febbre ed ossessione che non risulta in Sofocle. Per ottenere nuovi monumentali effetti sonori Strauss amplia l’organico orchestrale e porta il proprio vocabolario al limite dell’atonalita’. Gli sporadici atonalismi di ‘Elektra’ servono pero’ a descrivere la condizione spirituale esacerbata dei personaggi piu’ che a promuovere orientamenti musicali innovativi: dopo aver qui esplorato gli abissi dell’armonia, il compositore non volle percorrere la via rivoluzionaria che pure la sua straordinaria preparazione tecnica gli avrebbe consentito. Rappresentata per la prima volta al K÷niglisches Opernhaus di Dresda il 25 gennaio 1909, diretta da Ernst von Schuch, ‘Elektra’ ricevette un successo di stima, poi eclissato dall’accoglienza tributata al ‘Rosenkavalier’ e dallo scoppio della prima guerra mondiale, e ritorno’ in repertorio solo verso gli anni Trenta.(AGI)

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