FECONDAZIONE: GIANAROLI, DA PARLAMENTO UE RIVEDERE LEGGE 40

(AGI) – Roma, 30 giu. – Riconosciuta dall’Oms come malattia vera e propria, anche il Parlamento Europeo, quasi all’unanimita’, si e’ pronunciato in tal senso e cio’ spinge al miglior trattamento possibile della sterilita’: l’esatto contrario di quanto prevede la legge 40/04.

E’ quanto sostiene, alla vigilia del seminario-audizione di studio promosso dall’Intergruppo parlamentare “Coscioni-Welby” con giuristi, operatori della fecondazione assistita, professori universitari e parlamentari di destra e sinistra, il Presidente dell’Eshre, European Society for Human Reproduction & Embryoloy, Luca Gianaroli.

“E’ del tutto evidente che il pronunciamento all’unanimita’ quasi del Parlamento Europeo – dice Gianaroli – nel riconoscere la sterilita’ come malattia e quindi a ricercare il trattamento migliore possibile, comporta di rivedere la legge 40/04 che di fatto vieta il miglior trattamento possibile tanto che prolifera il turismo procreativo”. Che nel 2006 e’ cresciuto del 200% ed almeno 15-16 mila coppie italiane con problemi di fertilita’ si sono rivolte all’estero. “Si tratta di dati reali e forse anche sottostimati”, chiosa Gianaroli ed annuncia che a breve l’Eshre nel ‘meeting’ di Barcellona della prossima settimana fornira’ i dati sul turismo procreativo ricavati da una task-force.

Al seminario di domani saranno presenti esponenti politici del centro-destra (Chiara Moroni, Fiamma Nirenstein, Mario Pepe e Nino Paravia) e centro-sinistra (Rita Bernardini, Emma Bonino e Marco Cappato, Furio Colombo, Paola Concia, Gianni Cuperlo, Emilia De Biasi, Vittoria Franco, Ignazio Marino, Livia Turco) il Presidente di ‘Amica Cicogna’ Filomena Gallo, Domenico Danza, esperto in medicina della riproduzione e appunto Gianaroli.

“Credo proprio che la legge 40 sia da rivedere alla luce dei disagi che sta producendo in tante persone”, conclude. (AGI)

Pat