SANREMO: MINA E IL MELODRAMMA, PROGETTO CORAGGIOSO E NON FURBO
(AGI) – Sanremo, 19 feb. – Il melodramma. E’ il mondo che Mina sta ora esplorando, unendo il proprio mondo a quello della tradizione della musica lirica. Mondi che appaiono lontani ma che si ritrovano con un obiettivo comune: la valorizzazione della bellezza come ragione fondante di ogni espressione artistica. “Sulla tua bocca lo diro’” e’ il titolo dell’album (etichetta Sony Bmg – Music Entertainment) con rielaborazioni, arrangiamenti e direzione d’orchestra di Gianni Ferrio e prodotto da Massimiliano Pani, il figlio di Mina. E in conferenza stampa e’ stato Massimiliano Pani a presentare il lavoro, parlando di “album che va innanzi tutto ascoltato attentamente, perche’ e’ un’operazione piu’ artistica che discografica. Il fil rouge e’ il melodramma, operando non come fa un cantante pop che si cimenta in un’operazione sulla musica classica. Il risultato e’ quello di una intelligenza musicale. E’ stata un’operazione emozionante, di grandissimo respiro”. Pani ha poi sottolineato che con gli eredi Puccini non c’e’ stato finora alcun problema, dicendosi quindi sorpreso per alcune notizie di senso opposto: “Sino a due mesi fa nessuno ci aveva detto nulla in proposito. Se poi a ridosso del Festival, considerando anche l’effetto mediatico e via dicendo, hanno cambiato idea allora e’ diverso”. Per Massimiliano Pani questo “e’ un progetto nobile, dove il miglior cantore della tradizione musicale italiana e’ interpretato dalla migliore cantante italiana, con l’arrangiamento di Ferrio. E’ un progetto anche coraggioso e in questa forma e’ sicuramente anche una novita’”. Pani ha sottolineato che “non e’ un’operazione furba, ma rigorosa”. Respinto anche il sospetto che il video con le immagini di Mina mandato in onda la sera inaugurale del Festival sia datato di un paio di anni.
Il progetto e’ stato realizzato in quattro giorni di sessioni di esecuzioni e di registrazioni in diretta presso lo studio 2 della Radio Svizzera Italiana di Lugano. Un’altra sessione di registrazioni, svolta presso lo studio Forum di Roma, si e’ resa necessaria in un secondo tempo perche’ Mina ha voluto completare la scaletta dei brani aggiungendo due nuovi titoli. Alle rielaborazioni dei brani di Giacomo Puccini “Mi chiamano Mimi’” e “Sono andati?” da La Boheme; “Nessun dorma” dalla Turandot e “Lucean le stelle” dalla Tosca, si aggiungono quelle per “E’ la solita storia…” da L’Arlesiana di Francesco Cilea, per “Ideale” di Francesco Paolo Tosti, per “Mi parlavi adagio” di Albinoni “con testo inedito di Giorgio Calabrese) e per il preludio al terzo atto della “Manon Lescaut”. L’arrangiamento di “Caro mio ben”, romanza di Giuseppe Giordani, completa la selezione dei brani.
Nel futuro di Mina c’e’ poi – ha detto il figlio Massimiliano – un disco inedito. Non si sa quando pero’. Quanto alla serata conclusiva del Festival, dove e’ annunciato un altro video di Mina, “sara’ una sorpresa” quello che l’artista cantera’. (AGI)
Vic