DANZA: DA DOMANI “LA FRANCIA SI MUOVE”, TOUR IN 11 CITTA’
(AGI) – Roma, 2 mar. – E poi creatori innovativi e originali come Jean-Laurent Sasportes, grande solista di Pina Bausch, che il 24 e 25 aprile per i Cantieri Teatrali Koreja presentera’ a Lecce il duo “Short Pieces”; Jerome Bel, uno dei piu’ talentuosi della scena performativa mondiale, presente sia all’Uovo Performing Arts Festival di Milano il 7 e 8 maggio che al Festival Civitanova Danza il 26 giugno; Ali Salmi e Fabrice Guillot, che al Festival Citta’ delle 100 Scale di Potenza proporranno a fine giugno due allestimenti appositamente concepiti per gli spazi urbani del capoluogo lucano. E ancora la coreografa marocchina Bouchra Ouizguen, in prima assoluta a Firenze il 16 e 17 maggio; la performer Latifa Laabissi, ospite ad aprile del Festival F.I.S.C.O. 2009 di Bologna con un lavoro realizzato insieme all’artista visiva Nadia Lauro, e David Wampach, a Lecce il 22 e 23 aprile con il suo raffinato ed ipnotico trio “Bascule”. Per arrivare infine ai giovani interpreti di danza di strada inseriti nel progetto “Nouvelle Ecole”, in programma a Roma il 23 e 24 maggio.
Un insieme di stili diversi quindi, che spaziano dal classico dell’Opera National de Bordeaux con “Giselle” (18 e 19 aprile a Ferrara) e del Ballet National de Marseille con “Metamorphoses” (28 e 29 aprile al Teatro degli Arcimboldi per le Giornate della danza del Comune di Milano) al virtuosismo hip hop di Kafig, il gruppo che apre la rassegna. Dal lavoro fiabesco e noir di Gisèle Vienne (Milano, 2 e 3 aprile) nato dall’incontro tra danza e teatro di marionette, con una separazione incerta, talvolta inquietante, tra animato e inanimato, tra reale e irreale, al rigore – visivo ed acrobatico – di Pierre Rigal, campione di atletica, affascinato da studi di matematica, laureato in storia del cinema e da alcuni anni sofisticato interprete di danza (Noto, 17 maggio).
Da questa programmazione affiorano infatti gli influssi e le esperienze di altre scuole e culture, come testimoniano ad esempio le creazioni di due artiste italiane: la torinese Caterina Sagna, trasferitasi nel 2005 a Rennes, dove per il suo spettacolo “Basso Ostinato” – il 24 marzo all’Out Off di Milano per il Danae Festival – ha ricevuto il Grand Prix du Syndicat de la Critique, e la catanese Maria Donata D’Urso, trapiantata a Parigi dopo studi a Roma e a New York, che portera’ la sua nuova creazione in maggio a Firenze e a Noto. Da segnalare, infine, a cura della Scuola Paolo Grassi, il progetto pluridisciplinare di Jean-Claude Penchenat dal titolo “Ginevra, Parigi, Milano. Raccontare tre citta’ fra danza, teatro e musica”, a marzo al Teatro Scuola Paolo Grassi, e a giugno al Piccolo Teatro Studio di Milano. (AGI)
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