TV: BOCCIATI AMICI E X-FACTOR, MEGLIO ESORDIRE NEI MUSICAL

(AGI) – Roma, 24 mar. – Amici? X-Factor? No grazie. Le fortunate trasmissioni televisive trampolino di lancio per giovani talenti che si stanno contendendo milioni e milioni di spettatori, non sono una scorciatoia per il successo. Anzi, possono essere pericolose per chi vuole entrare nel mondo dello spettacolo: troppa e troppo rischiosa l’esposizione televisiva.

A lanciare l’allarme uno studio di Affari Italiani su un campione di 500 giovani di eta’ compresa tra i 16 ed i 25 anni, intercettate nei maggiori capoluoghi di provincia italiani. Per sfondare nel mondo dello spettacolo, i ragazzi preferiscono una carriera piu’ graduata. Partire dalla gavetta, insomma, sudare e lavorare per farsi strada. Alla faccia di chi dice che i giovani italiani sono fannulloni. Marco Carta e Giusy Ferreri sarebbero quindi delle meteore (52% degli intervistati). Meglio prendere come esempio la cantante Arianna Bergamaschi (31) e Lola Ponce (29) che hanno mosso i primi passi tra teatro e musical. Ma perche’ vengono bocciate le trasmissioni della mattatrice Maria De Filippi e del magnifico trio Maionchi-Morgan-Ventura, campioni di ascolti e sicure fucine di talenti? Innanzitutto, afferma il 48% del campione, a causa della troppa attenzione che viene data al ‘personaggio’ rispetto al suo talento artistico, che a volte mette in evidenza difetti caratteriali che sovrastano l’immagine artistica. In secondo luogo (31) per i giudizi di critica e pubblico, ancorati al mezzo televisivo e lontani dalla realta’. Influisce negativamente, inoltre, l’eccessiva spettacolarizzazione (per il 12) e c’e’ chi critica anche la troppa esposizione mediatica (7), non sempre sinonimo di consensi. Insomma, Amici e X-Factor non produrrebbero veri artisti, ma per il 76% del campione meteore, personaggi costruiti a tavolino che in TV nascono, vivono e muoiono. La lunga strada per il successo, per i giovani intervistati, va ricercata altrove, e chi vuole imparare ad esibirsi farebbe meglio a cominciare dal musical (per il 52% del campione), considerata la perfetta palestra per un’esperienza artistica completa, o a cantare nei locali e piano bar (24). Meglio anche continuare a frequentare scuole accreditate di danza, recitazione e canto (13). Incredibile ma vero, anche esibirsi durante cerimonie e matrimoni (6) viene considerato un’esperienza artistica piu’ utile della Corrida del piccolo schermo. E cosi’, se il palcoscenico televisivo viene messo in discussione, cambiano anche i modelli di riferimento. Marco Carta e Giusy Ferreri? Nonostante il successo di Sanremo del primo e i milioni di copie venduti dalla seconda, vengono tuttavia considerati dai giovani delle meteore che non riusciranno a catturare a lungo l’attenzione del pubblico. (AGI)

Red/Cva