TEATRO: DAL 3 AL 13 APRILE TORNA “DIVINAMENTE ROMA”
(AGI) – Roma, 24 mar. – Nell’antica area degli Horti Sallustiani, parco monumentale appartenuto a Giulio Cesare e poi allo scrittore Sallustio, echeggiano le sonorita’ di “Majâz”, dei fratelli Joubran, maestri nell’arte dell’oud, che fondono musica turca, flamenco, antiche suggestioni, rafforzati dai virtuosismi delle percussioni di Yousef Hbeisch (mercoledi’ 8 aprile). E’ una musica legata alla terra, alle tradizioni e ai riti del sud d’Italia, fisica ed emotiva, che si completa nelle danze vorticose, di piazza, quella dei “Tarantolati di Tricarico”, che con “Sacre Terre” riempie il Teatro India di energia in movimento e di ritmi trascinanti (giovedi’ 9 aprile). Al Teatro Valle e’ ancora protagonista la grande danza internazionale: dopo il successo dello scorso anno, torna l’Ensemble di Micha Van Hoecke, per incastrare tra parole, corpo e note le tessere preziose di un “Mosaico della spiritualita’”, con la partecipazione straordinaria di Pamela Villoresi (venerdi’ 10 aprile). L’energia positiva e la forza emotiva della danza unica ed inconfondibile di Carolyn Carlson traducono in poesia fisica le allegorie di Giotto nella coreografia “Des vices e des vertus”, che si completa – in un ipotetico confronto tra oriente ed occidente – con il passo a due Li, nel quale la dualita’ dello yin e dello yang si abbina alle suggestioni del taoismo (sabato 11 aprile). Ad anticipare nel pomeriggio le emozioni della danza della Carlson, l’inedito spazio del Teatro dei Dioscuri, all’interno del complesso architettonico di S.Andrea del Quirinale, ospita la versione inglese – presentata in anteprima a New York – de Il curato e il pagliaccio di Sandro Gindro, affidata a David Sebasti (sabato 11 aprile), Nella domenica di Pasqua la Chiesa di Santa Maria in Trastevere accoglie la celebre Misa criolla, una delle opere corali latinoamericane piu’ famose al mondo che fonde musiche liturgiche e popolari con melodie tipiche del Sudamerica, scritta nel 1963 da Ariel Ramirez e qui interpretata dagli Opus Cuatro (domenica 12 aprile). Il festival si chiude con una dedica speciale al pubblico dei piu’ piccoli negli spazi mutevoli del Museo Explora: “Verdementa” di Elisabetta Jancovich e’ una fiaba cosmopolita ritmata dalla musica dei Dirotta su Cuba e raccontata dalla voce di Nicola Pecci che insegna ai piu’ piccoli l’importanza della pace e della fratellanza come valori quotidiani e universali (lunedi’ 13 aprile). (AGI)
Mld