CHAMPIONS: NELLA NOTTE ROMA SI TINGE DEI COLORI DI “CATALUNYA”

(AGI/ITALPRESS) – Roma, 27 mag. – La citta’ si sveglia sotto un caldo pazzesco e si addormenta con i colori catalani, di ‘Catalunya’ come dicono i fieri abitandi di Barcellona. E’ la notte del Barca, del suo trionfo, dopo un mercoledi’ da leoni iniziato all’alba. C’e’ afa, qualche nuvola in piu’, non certo la pioggia che qualcuno attendeva (o auspicava). La lunga vigilia di Barcellona-Manchester United non nasce nella migliore stella: due accoltellati, arresti, qualche rissa di troppo, la paura che la marea di tifosi che ha invaso la capitale possa in qualche modo rovinare la festa. Le forze dell’ordine hanno pero’ predisposto misure di sicurezza all’altezza, anche se il traffico capitolino va in tilt dalle primissime ore del pomeriggio. Il Foro Italico e’ presidiato, lavorano assieme polizia, carabinieri e guardia di finanza, l’alto numero degli steward favorisce un afflusso ordinato che comincia sotto un caldo africano. Fanno affari d’oro i venditori ambulanti, un po’ meno i parcheggiatori abusivi, visto che l’Olimpico e’ praticamente off-limits. Piu’ colorati ed entusiasti i tifosi del Barcellona, che affollano il Foro tra canti, bandiere e pic-nic improvvisati (qualcuno, in onore della citta’ eterna, e’ vestito da gladiatore). Tante famiglie, bambini con la maglia di Messi, parrucche colorate blaugrana. Gli inglesi si fanno vedere poco, forse perche’ avvertono che i romani sono quasi tutti per il Barca (il 7-1 subito dai giallorossi di Spalletti all’Old Trafford grida ancora vendetta). O forse perche’, con gli alcolici vietati, soffrono di piu’ le temperature torride. Fatto sta che i supporters dei Red Devils (ce ne sono finanche dalla Tanzania) iniziano la loro ‘danza propiziatoria’ poco prima dell’avvio della gara, in un Olimpico che piano piano si riempie fino al sold out. Bocelli canta dopo una breve cerimonia orientaleggiante, poi si comincia. Due curve contrapposte ma sportivamente, coriografie mozzafiato (”To Sir Matt”, recita una scritta gigante dei britannici in onore del leggendario Busby) e tanta partecipazione. Ben presto pero’ sara’ il tifo iberico a prendere il sopravvento: il Barcellona segna il vantaggio con Eto’o e nella ripresa arrotonda con Messi. Di testa. Un tripudio, emozionante quanto la standing-ovation per Iniesta. Poi il triplice fischio finale di Busacca che scatena la festa catalana. Il Barcellona vince la Champions ed il suo pubblico vola in paradiso con la sua vivacita’, mentre gli inglesi, silenti, versano calde lacrime ma senza recriminare. (AGI)

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