BALLETTO: ALL’OPERA DI ROMA IL LAGO DEI CIGNI DI CAJKOVSKIJ

(AGI) – Roma, 13 nov. – Dal 17 novembre torna al Teatro dell’Opera di Roma il balletto classico forse piu’ amato dal pubblico: “Il lago dei cigni” con la musica sublime di Cajkovskij, le coreografie che Galina Samsova ha tratto dalla storica edizione di Marius Petipa e Lev Ivanov, i professori d’orchestra dell’Opera diretti da Andrey Anikhanov e Fabrizio Maria Carminati, il corpo di ballo dell’Opera preparato da Carla Fracci e un gruppo di star internazionali. La stessa Fracci apparira’ in un cameo, nel ruolo della Regina Madre. L’evento e’ stato presentato oggi alla stampa da Carla Fracci, direttrice del corpo di ballo dell’Opera, e da Beppe Menegatti. “In questi giorni il Teatro dell’Opera e’ diventato la capitale del mondo della danza” ha esordito Menegatti, spiegando che cio’ e’ dovuto al calibro degli artisti che si esibiranno, tra i quali, soltanto per citarne alcuni, figurano Ekaterina Burchenko, Svetlana Zakharova, Oksana Kucheruk, e infine le due sorelle cubane Lorna e Lorena Feijoo con Tamas Nagy, primo ballerino del Balletto nazionale Olandese. “E’ un investimento vero ai fini del lavoro svolto finora per il teatro quello di mantenere questi capisaldi del repertorio classico” ha esordito la Fracci -.”E’ anche molto stimolante avere a Roma questi ospiti cosi’ importanti nel mondo, ma soprattutto – ha aggiunto – mi fa piacere presentare Alessandra Amato. Con lei il Teatro dell’Opera ha un’altra danzatrice di primo ordine”. La Fracci ha spiegato che la Compagnia, dal 2003 al 2009, ha effettuato 74 recite del lago dei Cigni, “un record assoluto – ha osservato – che nessun altra compagnia italiana puo’ vantare e pochissime altre compagnie europee. Sono estremamente orgogliosa di questo risultato: non c’e’ opera, se pur popolarissima, Verdi, Bellini, Donizetti, Puccini, Bizet, che sia stata replicata in Italia in questi anni, cosi’ tante volte”. Al posto del lago dei Cigni, in realta’, doveva andare in scena un altro balletto, il “Papavero rosso” di Gliere, primo balletto “sovietico” ambientato nella Cina anni Venti. “Era tutto pronto, anche la coreografia era stata completata, ma all’ultimo momento e’ stato sostituito per motivi economici e non politici: era semplicemente troppo costoso” ha spiegato Menegatti. Del Lago dei Cigni sono previste undici recite, da martedi’ 17 novembre fino a mercoledi’ 2 dicembre. Il 26 novembre serata di beneficenza: il ricavato sara’ devoluto alle attivita’ del Policlinico Campus Bio-Medico. (AGI)

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