RUGBY: ALL’ITALIA L’ONORE DELLE ARMI CONTRO NUOVA ZELANDA
(AGI/ITALPRESS) – 14 nov. – Tante volte si e’ detto o scritto che l’Italrugby, pur perdendo, ci ha messo voglia e cuore. Mai come stavolta si puo’ sentenziare che gli azzurri, sconfitti 20-6 dalla Nuova Zelanda in un San Siro stracolmo, meritano l’onore delle armi e pubbliche congratulazioni. Una grande squadra, finalmente, con la testa in campo dal primo all’ultimo minuto, capace di svilire il gioco degli All Blacks e di terminare a testa bassa a pochi centimetri da quella marcatura che avrebbe ampiamente meritato. Trascinati dal tifo degli 80.000 che hanno stipato San Siro, gli azzurri hanno disputato una grandissima gara, subendo dai mitici competitors una sola meta (di Ellison al 26′) e cinque punizioni di McAlister. I punti per l’Italia, che all’intervallo era sotto per 14-3, sono arrivati da due piazzati di Gower, uno per tempo. Cartellino giallo, nella ripresa, a Garcia (3′) e Tialata (38′). Parisse e compagni torneranno in campo tra una settimana, a Udine, per affrontare i campioni del mondo dell’Australia; sabato 28, ad Ascoli, ultimo test-match con Samoa. Spettacolo, emozioni e pelle d’oca anche prima dell’avvio del match. A cantare l’Inno di Mameli c’e’ Denis Dallan, gli ottantamila del Meazza celebrano l’evento trattenendo il respiro davanti all’haka, la danza tradizionale aborigena che, da sola, varrebbe sempre il prezzo del biglietto. Benvenuti nel rugby, dove contano forza, intelligenza, orgoglio e passione. Tutte doti che gli azzurri mettono subito in campo, contro un avversario ancora di un altro pianeta. Pero’ i nostri non sfigurano, non solo perche’, dopo soli 3′, Gower centra i pali su punizione per l’effimero vantaggio italiano, ma perche’ gli All Blacks sentono subito la pressione di Parisse e compagni, davvero encomiabili per intensita’ e voglia di mettercela tutta. (AGI)
Red/Eli (Segue)