MEREDITH: RAFFAELE, LO STUDENTE CHE SI E’ LAUREATO IN CARCERE

(AGI) – Perugia, 4 dic. – Si e’ definito piu’ volte “vittima di un errore giudiziario” Raffaele Sollecito. Nato il 26 marzo del 1984 a Bari, ha trascorso la sua infanzia e la sua adolescenza a Giovinazzo. I genitori si separano quando lui ha appena otto anni. La madre muore nel 2005, a seguito di un arresto cardiaco. Raffaele rimane con il padre, il medico urologo Francesco Sollecito, l’attuale compagna di quest’ultimo, Mara, e la sorella piu’ grande Vanessa. Tra le sue passioni quella per la kick boxing, il computer, i videogiochi e i fumetti manga. I suoi amici di infanzia di Giovinazzo, sentiti in aula durante il processo, lo descrivono come un ragazzo “tranquillo, pacato, disponibile, leale e romanticone con le ragazze, timido ma sicuro di se’ e autonomo nelle sue decisioni. Fumava hashish con gli amici ma non in maniera abituale, portava in tasca un cortellino ma raramente lo mostrava”. Raffaele frequenta e si diploma al liceo scientifico di Molfetta, lo stesso frequentato dal padre e, nel 2003, si iscrive ad Informatica, all’Universita’ degli studi di Perugia. Ad ottobre 2007 Raffaele conosce Amanda ad un concerto di musica classica. I due iniziano a frequentarsi e tra loro nasce una relazione. Una storia d’amore che dura pochi giorni e bruscamente interrotta dall’arresto dei due ragazzi. Il 15 novembre del 2007, una decina di giorni dopo il suo arresto, si sarebbe dovuto laureare alla triennale. Il suo traguardo di studi, pero’, lo raggiunge in carcere, il 16 ottobre dell’anno scorso. Ad assistere alla tesi soltanto il padre. (AGI)

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