ROMA: ORCHESTRA SINFONICA CON BEETHOVEN E ‘LECTIO’ DI LA VECCHIA

(AGI) – Roma, 11 dic. – All’Auditorium Conciliazione, l’Orchestra Sinfonica di Roma diretta dal Maestro Francesco la Vecchia per il ciclo dell’integrale delle Sinfonie di Beethoven patrocinato dalla Fondazione Roma propone per domenica e lunedi La Pastorale e la Sinfonia n. 7. Particolarmente interessante in questo contesto la lectio magistralis che il Maestro Francesco La Vecchia terra’ lunedi’ mattina presso l’Auditorium dedicata alla “La Storia della Sinfonia” intervallata da interventi musicali dell’Orchestra Sinfonica di Roma. La lectio e’ gratuita e aperta a tutti gli studenti delle scuole di Roma e Provincia su prenotazione. La Sesta Sinfonia in fa maggiore op. 68, detta “Pastorale”, fu composta nell’estate del 1808 (anche se alcune parti di suoi temi si ritrovano in appunti risalenti al 1804), in quasi perfetta contemporaneita’ con la Quinta Sinfonia. Beethovenpiu’ volte attesta in vari documenti il suo profondo amore per la campagna e la sua visione vagamente panteistica della natura, percorsa dalla potenza divina che in essa si rispecchia e traspare. Una chiave di lettura importante ci e’ suggerita da Beethoven stesso, quando definiva questa sinfonia con le parole “piu’ espressione di sentimento che pittura (mehr Ausdruck der Empfindung als Malerei)”. La Sinfonia n. 7, e’ stata composta tra il 1811 ed il 1812. Per Beethoven, con questa sinfonia, inizia un nuovo capitolo della sua vita; fin dall’ascolto del primo tempo, con la melodia dirompente e straripante, si rimane colpiti dalla grandezza del genio che, anche se costretto all’isolamento dalla vita pubblica a causa della sordita’, riesce a sfoggiare in un momento cosi’ critico una grandezza interna impareggiabile. E’ di questo periodo l’incontro con il grande Goethe, nella citta’ termale di Teplitz in Boemia. La prima esecuzione ebbe luogo l’8 dicembre del 1813 nella sala grande dell’Universita’ di Vienna per un concerto di beneficenza. Richard Wagner nella sua “L’Opera d’arte dell’avvenire” cosi’ scrisse di questa sinfonia: “La sinfonia e’ l’apoteosi della danza: e’ la danza nella sua suprema essenza, la piu’ beata attuazione del movimento del corpo quasi idealmente concentrato nei suoni. Beethoven nella sue opere ha portato nella musica il corpo, attuando la fusione tra corpo e mente.” (AGI) RED/AAA