SALUTE: ALLARME PSICOLOGI, PARLARE DI CRISI FA MALE,ECCO I RIMEDI
(AGI) – Milano, 29 dic. – La sindrome da crisi economica, la malattia del 2009 che affligge un numero sconcertante di italiani, deriva dal fatto che parlare continuamente di crisi ormai fa male alla salute psichica degli italiani. A lanciare l’allarme e’ un pool di psicologi dell’Associazione “Donne e Qualita’ della Vita”. Secondo quanto riportato risulta che ben un italiano su 4 ne e’ colpito. I sintomi principali sono, secondo gli psicologi, per il 43% la depressione, per il 24% l’ansia, per l’11% l’insonnia, per il 7% l’inappetenza, per il 6% la tristezza, per il 4% l’apatia, per il 2% la debolezza, e per l’1% rispettivamente eritemi, impotenza e caduta di capelli. La colpa sembrerebbe essere anche dei mass media che, da oltre un anno, bombardano le case degli italiani di messaggi di pessimismo, amplificando la gia’ negativa percezione comune. Come ricorrere ai ripari? Altro che medicinali, meglio grandi dosi di ottimismo. Gli psicologi hanno redatto una lista delle 10 terapie piu’ efficaci: andare a vedere spettacoli comici, cucinare per gli amici o per il partner, seguire corsi di ballo, fare lunghe passeggiate, andare in bicicletta, ascoltare musica classica, dedicarsi alla cura degli animali domestici, seguire corsi di giardinaggio, fare corsi di pittura e infine fare indigestione a colpi di spot. Oggi, infatti, il mondo dell’advertising diffonde imperterrito ottimismo e continua a generare sogni e speranze, oltre a voler rassicurare il consumatore. Passando dagli alcolici all’acqua minerale, dalla moda alle tecnologie fino ad arrivare ai mutui, in pubblicita’ e’ tutto un tripudio di messaggi che invitano a una visione positiva della vita e del consumo. Quindi via alla bevanda alcolica che incita a vedere la vita attraverso lenti colorate di rosa o un’acqua minerale che all’insegna, del “bicchiere mezzo pieno” lancia un inno alla positivita’. E ancora: una banca che pubblicizza i suoi prodotti con una esplosione di solarita’ con musica corroborante e sorrisi che portano l’osservatore alla serenita’, o in un altro spot, una bambina augura la buonanotte al papa’ che lavora oltreoceano, con un semplice segnale luminoso… “La pubblicita’, in questo periodo in particolare, ci trasmette, attraverso messaggi semplici, i valori della vita quotidiana – sostiene la psicologa Serenella Salomoni -. In tempi di crisi quello che riesce a farci star meglio e’ trarre soddisfazione dalle cose semplici. I messaggi delle pubblicita’ puntano in prevalenza sull’affettivita’: questo momento negativo ci porta proprio a ricercare momenti di incontro, in coppia, con gli amici, in famiglia, cercando di consolidare i legami piu’ profondi”. (AGI)
Red/Eli (Segue)