TEATRO INDIA: L’UNITA’D'ITALIA VISTA DALLA ‘PIAZZA’ DI TABUCCHI
(AGI) – Roma, 8 feb. – Debutta in prima nazionale al Teatro India “Piazza d’Italia” dal romanzo di Antonio Tabucchi per la regia di Marco Baliani. Lo spettacolo si inserisce nell’ambito delle iniziative dedicate al 150° anniversario dell’Unita’ d’Italia e fa parte del progetto “Fratelli di Storia”, la cui seconda parte, La repubblica di un solo giorno, sara’ presentata a giugno in occasione del Napoli Teatro Festival. Il romanzo, “Piazza d’Italia”, e’ la storia di un borgo dell’alta Toscana e dei suoi abitanti nell’arco storico che va dall’Unita’ d’Italia ai primi anni Sessanta. Le vicende vengono narrate e filtrate in particolare attraverso la vita di una famiglia di fede garibaldina seguendo, come nello stendersi di un albero genealogico, il succedersi delle generazioni, gli intrecci con la vita del paese e dei suoi abitanti ma anche con la Storia d’Italia. Dichiara Marco Baliani: “Lo spettacolo vuole conservare la coralita’ epica della scrittura, in un alternarsi di scene collettive e di singole narrazioni, secondo una ricerca di drammaturgia narrativa che caratterizza da anni il mio percorso. Con improvvise “cadute nel dramma”, a dialoghi serrati, che subito dopo si scompaginano in una presenza corale o in un unico narratore collettivo. Attori e attrici non saranno solo personaggi definiti ma anche funzioni di una coralita’ sociale piu’ ampia, entrando e uscendo dalle scene come frammenti di una continua galleria fotografica. Dal bianco e nero del dagherrotipo alle prime fotografie di famiglia degli anni Sessanta, color pastello, scene e costumi insieme alle luci daranno anche il colore di quegli anni, non nella loro realta’ temporale, ma nella nostra memoria. La musica segnera’ ogni cambio generazionale, ogni passaggio di epoca, trovando anche qui una memoria musicale rivisitata. La particolare forza della scrittura di Tabucchi si traduce in una presenza corporea forte, in un’invenzione simbolica e al contempo materica, fatta di gesti, danza, canti e oggetti, manufatti appositamente creati che richiamino in altro modo la visionarieta’ dell’opera. Ed e’ proprio la qualita’ della presenza scenica degli attori, del loro linguaggio drammaturgico, che permettera’ a questa storia del nostro passato di rifuggire dalla trappola di un rivisitato neorealismo e di farsi di colpo specchio della nostra contemporaneita’”. Il secondo momento del progetto, che porta il titolo di “Fratelli di Storia”, sara’ La Repubblica di un solo giorno di Marco Baliani e Ugo Riccarelli, con la regia dello stesso Baliani. Lo spettacolo portera’ alla luce un aspetto poco conosciuto della nostra storia come la nascita della Repubblica Romana del 1849 e la promulgazione della prima carta costituzionale italiana. L’intero progetto e’ articolato in due spettacoli che, contando sugli stessi attori e la stessa scenografia, potra’ essere presentato completo in diverse citta’ italiane nella stagione 2010/2011. (AGI) red/aaa