USA: GRAFFITI SUL BANCO SCUOLA, ADOLESCENTE FINISCE IN MANETTE

(AGI) – New York, 18 feb. – Ha scritto con un pennarello verde su un banco; e invece di essere punita con una nota o una ramanzina della preside, e’ finita in manette portata via dalla scuola tra le lacrime, dinanzi a professori e compagni di classe (questi ultimi il pubblico, forse, piu’ temuto da un’adolescente). E’ accaduto in una scuola media di New York, la Junior High School di Forest Hill, e la vicenda e’ finita sul sito on-line della Cnn, accompagnata dalle polemiche sugli eccessi della ‘tolleranza zero’ nelle scuole statunitensi. “Mi hanno messo le manette, non potevo crederci”, ha raccontato la ragazzina, Alexa Gonzalez, 12 anni, una passione per la danza e il disegno. I critici dicono che le scuole e la polizia statunitensi si sono spinti tropo in la’ e reagiscono in maniera spropositata a gesti anche molto incivili, ma non penalmente rilevanti. “Li arrestiamo in eta’ sempre piu’ precoce per vicende che, nel passato, finivano nell’ufficio della preside. Non ci sono statistiche che documentano la frequenza con cui un minore incappa nelle maglie della giustizia per reati minori. “Ma una cosa e’ certa”, scrive la Cnn, “il caso di Alexa non e’ l’unico”. Una delle vicende piu’ note e’ quello di Chelsea Fraser che, nel 2007, scrisse “Okay’ sul banco e fu portata via in manette e arrestata; e quel giorno non fu l’unica ragazzina fermata perche’ nella sua stessa classe finirono in manetta anche i compagni che avevano tappezzato le pareti con gli ’stickers’. A novembre, una battaglia di cibo in una scuola media di Chicago e’ finita con l’arresto di 25 ragazzini, alcuni di appena 11 anni. The Strategy Center, un gruppo a tutela dei diritti umani interessato alle politiche a ‘tolleranza zero’, ha scoperto che sono stati emesse almeno 12.000 multe a ragazzini ritardatari o scansafatiche a Los Angeles nel 2008. “la teoria e’ che si li multi, non faranno tardi di nuovo”, spiega Manuel Criollo, della campagna “No to Pre-Prison” per The Strategy Center. “Ma quelli finiscono semplicemente con il non andare piu’ a scuola”. I critici alla ‘tolleranza zero’ dicono che, invece che piu’ poliziotti, dovrebbero essere aumentato il numero degli psicologi. E Alexa? Per via dell’arresto,ha perso tre giorni di scuola, trascorsi vomitando. Per lei, che non aveva mai avuto problemi scolastici, e’ stato anche Complicato rimettersi a fare i compiti, ha raccontato la madre. E adesso l’avvocato che la rappresenta preannuncia che vuole fare una denuncia a scuola e polizia per violazione dei diritti costituzionali della ragazzina. (AGI) Bia