ECLISSI: DAL BRASILE ALLA MONGOLIA,IL BUIO AVVOLGE MEZZO MONDO
(AGI/EFE/REUTERS) – Roma, 29 mar. – Mentre il mondo snocciolava milioni di piccole e grandi storie quotidiane, oggi il sole e la luna hanno giocato tra loro per poco piu’ di tre minuti in uno spettacolo che non si ripetera’ fino all’estate del 2008.
La quarta eclisse totale del sole del ventunesimo secolo ha richiamato centinaia di migliaia di persone, affascinate da un fenomeno cominciato nel cielo del Brasile e terminato in Mongolia. Il sole e la luna hanno intrecciato le “danze” partendo dallo Stato del Rio Grande, alle 5.30 del mattino (ora locale). L’ombra del loro incontro si e’ allungata per 14.000 chilometri fino all’Africa, dove cristiani e musulmani si sono ritrovati insieme nel festeggiare quella che, in diverse occasioni, e’ stata considerata una “benedizione di Dio”. “Dio e’ grande, questa e’ la grandezza di Dio. Non ha mai visto nulla di simile prima di oggi”, ha esclamato la ghanese Nana Appah, a Cape Coast, a ovest di Accra. A Lome’, capitale del Togo, gli abitanti sono rimasti chiusi in casa per la paura di danni agli occhi. Poi il buio ha avvolto la Nigeria, il Niger, il Ciad, il Mediterraneo. All’ombra della “danza cosmica” si e’ svolta, come ogni giorno, la storia degli uomini. Il sole e la luna hanno avvolto nel buio le fatiche elettorali di Israele, il nuovo governo palestinese a Ramallah, il mugugno arabo a Khartum, la giustizia degli uomini a Monrovia, dove al cielo si e’ guardato per l’arrivo di Charles Taylor, l’ex dittatore liberiano che arruolava i bambini soldati e che e’ stato consegnato all’Onu.
In Egitto e’ accorso a vedere l’eclisse anche Hosni Mubarak. Il presidente egiziano, che aveva disertato il vertice della Lega Araba, ha fatto come tanti altri suoi conterranei. E come Robin, olandese accorso alle Piramidi di Giza per “sentire l’energia universale” che promana dai monumenti faraonici in momenti simili. Anche l’Italia ha guardato per qualche ora al cielo e non solo nell’ora dell’eclisse, le 12.30 circa. Molti hanno cercato con il naso all’insu’ l’aereo che portava Abdul Rahman, afghano islamico convertito al cristianesimo che all’ombra della danza cosmica ha trovato un rifugio sicuro per se’ e la propria religione. Qualche Paese, come la Libia, si era preparato a fare dell’eclisse una straordinaria attrazione turistica. Tripoli ha concesso settemila visti ad altrettanti turisti che sono stati distribuiti in quattro grandi accampamenti alla frontiera con il Ciad. Nello stesso tempo, in Turchia alle danze del sole e della luna si intrecciavano quelle dei dervisci, ma anche il tremore di diversi terremoti.
Poi e’ toccato alla Georgia, al sud della Russia, al Kazakistan e infine al Caucaso. L’ombra si e’ stesa sulle regioni dell’ex impero russo. A Grozni, in Cecenia, si e’ sparato in aria per festeggiare il fenomeno che poi si e’ spento in Mongolia. Il sole e la luna si sono salutati sulla riva del Lago Baikal, che accoglie un quinto delle acque dolci del pianeta. (AGI)
Fab/Gus