FESTIVAL VALLE D’ITRIA: DOMANI GIANNI DI PARIGI DI DONIZETTI

(AGI) – Taranto, 17 lug. -Domani sera, 18 luglio, nell’atrio del Palazzo Ducale di Martina Franca, alle 21.00, andra’ in scena la seconda opera prevista in cartellone al 36^ Festival della Valle d’Itria, Gianni di Parigi di Gaetano Donizetti (1797-1848), nella versione Teatro alla Scala del 1839, melodramma comico in due atti di Felice Romano, revisione su materiali autografi di Andrei Wiklund. Con Gianni di Parigi il Festival torna alla sua piu’ consolidata tradizione, quella del repertorio belcantistico ottocentesco. Titolo ingiustamente poco noto e dalla genesi piuttosto complessa, ha avuto in tempi moderni un’unica ripresa, al festival donizettiano di Bergamo nel 1988, ma grazie a un potenziale meccanismo teatrale che alterna scene di irresistibile comicita’ a pagine di autentico virtuosismo vocale, ha i numeri per ambire a rientrare nel circuitio delle opere piu’ amate dal grande pubblico. Verso gli anni ‘30 dell’800, all’indomani del successo di Anna Bolena (1831-32), Donizetti, comincio’ a valutare la possibilita’ di catturare l’attenzione del pubblico francese con la complicita’ di un suo compaesano gia’ famoso a Parigi: Giovanni Battista Rubino. Offri’ pertanto a quest’ultimo un libretto che Felice Romani aveva tradotto in francese, Gianni di Parigi appunto. Il libretto originale era di C.G. d’Aucourt de Saint-Just e la musica di F.A. Boieldieu, e l’opera fu rappresentata con successo a Parigi nel 1812. La genesi del libretto per Donizetti fu comunque complessa e causa di confusione. Donizetti invio’ al partitura a Rubini, il quale per motivi sconosciuti non la sottopose all’attenzione dei teatri parigini e lo stesso Donizetti se ne rammarico’. L’opera fu comunque rappresentata alla Scala nel 1839.(AGI) Cli/Sec