Archivio per la Categoria 'ballo in maschera'

PAVAROTTI:MARCHE,MANIFESTAZIONI DI CORDOGLIO DA TUTTA REGIONE

giovedì, settembre 6th, 2007

(AGI) Ancona, 6 set. – E’ profondo il cordoglio in tutte le Marche per la morte di Luciano Pavarotti, che con questa regione ha sempre avuto un rapporto speciale. “Se n’e’ andato un grande personaggio, la cui popolarita’ era mondiale”, ha dichiarato il regista e scenografo Pier Luigi Pizzi, direttore artistico dello Sferisterio. “Era un’artista con una voce unica – ha detto ancora il maestro – per la sua qualita’, il colore e la limpidezza, senza contare la generosita’, il suo slancio”. Pier Luigi Pizzi ha lavorato con Pavarotti in varie occasioni, l’ultima agli inizi degli anni Ottanta, con la ‘Lucia di Lammermoor’ di Gaetano Donizetti. Pavarotti e’ stato legato allo Sferisterio. La sua prima volta a Macerata fu nel 1971, nel pieno della carriera: fu scritturato per la ‘Lucia di Lammermoor’, anche se, dopo tutto il periodo delle prove, dovette rinunciare all’esibizione. Torno’ tre anni piu’ tardi, quando si esibi’ in un ‘Rigoletto’ di Giuseppe Verdi, rimasto celebre negli anni per il grande successo riscontrato. Nel 1975 ripete’ il bagno di folla con ‘Il Ballo in maschera’, sempre del compositore di Busseto. “La nostra associazione – ha dichiarato il presidente Giorgio Meschini – e’ profondamente colpita per la sua scomparsa. E’ un lutto per il mondo della lirica, che perde un protagonista. Pavarotti ha vissuto a Macerata dei momenti importanti per la sua carriera, per la nostra citta’ e per lo Sferisterio”. “Un simbolo dell’Italia, che la cultura internazionale ci riconosce”, ha detto Massimo Puliani, direttore del Centro Teatro Marche. “E’ stato l’ambasciatore di una delle arti piu’ rappresentative della nostra cultura: il melodramma – ha ricordato -. Ma e’ stato paradossalmente un cantante pop, cioe’ ‘popolare’, nella lirica ma anche nel panorama musicale allargato, come uno di quei cantanti di musica leggera o rock che richiama folle di giovani ai concerti”. (AGI)
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PAVAROTTI: LA SCALA PIANGE GRANDE TENORE DELLA SUA FAMIGLIA

giovedì, settembre 6th, 2007

(AGI) – Milano, 6 set. – “La Scala piange con Luciano Pavarotti la scomparsa di uno dei grandi tenori della sua famiglia”. E’ quanto si legge in una nota inviata dal teatro scaligero dove ‘big’ Luciano si esibi’ innumerevoli volte. Per l’esattezza: “ventotto anni di presenze regolari, centoquaranta fra serate d’opera e concerti di canto: lunga, densa e vibrante e’ la storia scaligera di Luciano Pavarotti”. Inizio’ giusto nel settembre 1964 con un recital di canto, insieme ad altri giovani debuttanti, si concluse nel dicembre del 1992 con Don Carlo. Una storia che si snoda attraverso Verdi soprattutto (con undici allestimenti), ma che ebbe nel prediletto Belcanto un ben equilibrato contraltare: Donizetti (6) e Bellini (5). Senza trascurare Puccini e Massenet. I titoli sono quelli del grande repertorio: Rigoletto, La Boheme, I Capuleti e i Montecchi, La fille du re’giment, Manon, L’elisir d’amore, La Favorita, Tosca, Lucia di Lammermoor, Aida, Un ballo in maschera, Don Carlo, la Messa da Requiem. “Il tempo – si legge nella nota del Teatro – non ne ha cancellato il ricordo e la forza ‘di riferimento’. Pavarotti manco’ poche stagioni nei ventiquattro anni che corrono dal 1964 al 1988: la grandezza della Scala poggia con forza sul suo nome e sulla sua lezione di canto. Lezione che, forte di una “materia” prodigiosa, aveva nella dizione, nella pronuncia, nel giusto appoggio del fiato, nella parola limpida e tornita un modello fra i piu’ alti nella storia del canto”.
Per ricordare Luciano nel segno della vita, oltre che nel dolore del ricordo, la Scala ha progettato insieme al Teatro di Modena, e in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attivita’ Culturali, un Concorso internazionale di canto intitolato a Luciano Pavarotti. Il Teatro di Modena lo ospitera’, la Scala si impegna a far cantare il vincitore sul palcoscenico del Piermarini, in uno degli allestimenti della stagione successiva. (AGI)
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PAVAROTTI: MEHTA, IL SUO RICORDO NON FINIRA’ MAI

giovedì, settembre 6th, 2007

(AGI) – Firenze, 6 set. – Zubin Mehta, direttore principale del Maggio Musicale Fiorentino, piange la scomparsa dell’amico Luciano Pavarotti, che poco tempo fa era andato a trovare nella casa modenese del tenore. “Da oggi comincia una nuova vita per l’anima e per la meravigliosa voce di Luciano”, dichiara commosso il maestro indiano, che gli era legato da un lungo e profondo sodalizio artistico e umano. “Una vita che conduce all’eternita’. Anche in questo momento, ne sono sicuro, la sua voce sta incantando tutto l’universo, ovunque lui ora si trovi. Mentre parlo, non c’e’ radio o televisione che non stia trasmettendo in ogni parte del mondo il suo canto e la sua immagine: cosi’ il suo ricordo non finira’ mai, e potremo sentirlo sempre fra noi. Io sono felice di aver potuto fare tanta musica insieme a Pavarotti, concerti, opere e dischi: Luciano aveva un’aura speciale, emanava positivita’, e i nostri incontri sono tutti stati occasioni che portero’ sempre nel mio cuore”.
A Firenze e al teatro del Maggio Musicale Fiorentino Pavarotti lascia il ricordo indelebile di alcune memorabili interpretazioni, tutte nel segno di Verdi: nel 1966 “Rigoletto” diretto da Giulini con la regia di Eduardo De Filippo, nel ‘67 la “Messa da Requiem” con Claudio Abbado, nel 1985 il fatidico “Ballo in maschera” con Gavazzeni-Sequi che arrivo’ solo alla prova generale (aperta al pubblico) perche’ uno sciopero ne impedi’ le recite, nel 1990 “Il Trovatore” con Zubin Mehta e regia di Giuliano Montaldo, immortalato anche in disco; nel luglio ancora del ‘90, alle Terme di Caracalla, a Roma, e ancora con Mehta sul podio, in occasione dei mondiali di calcio, insieme a Jose’ Carreras e a Placido Domingo, con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino unita a quella dell’Opera di Roma, il primo “Concerto dei tre tenori”; infine l’ultimo appuntamento fiorentino nel 1994, quando, dopo due serate al Teatro Comunale, Pavarotti e Mehta vollero eseguire il 4 giugno la Messa da Requiem di Verdi al Palasport per commemorare nel primo anniversario la strage di via dei Georgofili.
Il sovrintendente del teatro del Maggio, Francesco Giambrone, nel ricordo di un cosi’ grande protagonista del teatro fiorentino, ha deciso di dedicare a Luciano Pavarotti l’opera che venerdi’ 21 settembre inaugurera’ l’imminente stagione: proprio quel “Ballo in maschera” che ventidue anni fa non pote’ andare in scena, ma in cui fu applauditissimo dai fortunati che poterono assistere alla prova. (AGI)
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LIRICA: VILLAZON A CARACALLA, IN MEMORIA DI BENIAMIMO GIGLI

giovedì, luglio 12th, 2007

(AGI) – Roma, 12 Lug. – Il tenore messicano Rolando Villazón, stella della lirica internazionale, si esibira’ lunedi’ prossimo per la prima volta alle Terme di Caracalla per rendere omaggio a Beniamino Gigli, il grande tenore del Novecento, di cui ricorre il cinquantesimo anniversario della scomparsa. Il recital, promosso dal Teatro dell’Opera di Roma, prevede arie e duetti tratti da alcune delle piu’ celebri opere di Rossini e Donizetti, Verdi e Gounod, Puccini e Cilea: dal Barbiere di Siviglia a L’elisir d’amore, da Luisa Miller, Ballo in maschera, Don Carlo e Traviata al Faust, da Boheme ad Arlesiana. Affiancano il trentacinquenne artista acclamato nei maggiori teatri del mondo il soprano francese Nathalie Manfrino e il baritono Franco Vassallo. Al pianoforte il maestroÁngel Rodríguez.
Villazón ha calcato in precedenza la scena romana solo una volta, nel gennaio 2000, partecipando nei panni di Rodolfo a un’edizione della Boheme allestita dall’Opera al Teatro Brancaccio: era una produzione caratterizzata dalla presenza di molti giovani interpreti e lui non era all’epoca il famoso tenore oggi richiesto a New York come a Barcellona, a Londra come a Vienna, a Tokyo come a Parigi. “Canta tutto con un fervore e un’intensito’ che ne fanno un fenomeno”, ha scritto di lui il Los Angeles Times.(AGI)
Red

MUSICA: DA SETTEMBRE L’EDIZIONE NUMERO 71 DEL ‘MAGGIO’

giovedì, giugno 28th, 2007

(AGI) – Firenze, 28 giu. – Un ‘Maggio musicale’ definito ‘della rinascita’ e un’edizione 2007/2008 gia’ programmata: il sovrintendente Francesco Giambrone ha presentato a Firenze i dati relativi al settantesimo ‘Maggio musicale fiorentino’ (40.000 presenze paganti e quasi un milione e cinquecentomila euro d’incasso complessivo) ed annunciato i principali eventi che comporranno il programma del 71esimo ‘Maggio’, che iniziera’ nel prossimo mese di settembre. Opere, concerti e balletti saranno protagonisti insieme ad una serie di grandi nomi della direzione musicale. Il ‘Maggio musicale’, a settembre, si aprira’ con le opere “Un ballo in maschera” e “La forza del destino” (direttore Zubin Mehta) di Verdi, alle quali seguiranno la “Madama Butterfly” di Puccini e l’ “Elettra” (direttore Seiji Ozawa) di Richard Strauss. L’inaugurazione autunnale del ‘Maggio musicale’, il 21 settembre, vedra’ protagonista Daniel Oren. Roberto Rizzi Brignoli avra’ invece il compito di celebrare il centocinquantesimo anniversario della nascita di Puccini. La stagione sinfonica vedra’ sul podio ancora Zubin Mehta, per quattro concerti con programmi diversi (Mendelssohn, Bruckner, Wagner, Brahms, Weber, Verdi, Cajkovskij). Fra i solisti, il 20 ottobre e’ in programma il ritorno a Firenze di Maurizio Pollini, mentre gli appassionati di balletto potranno trovare ‘La sylphide’ di August Bournonville, con l’Orchestra dal vivo diretta da Giuseppe Mega, e lo ‘Schiaccianoci’ creato da Giorgio Mancini. (AGI)
Cli/Sep

ESTATE: LINDSAY KEMP APRE A PESCARA 55ESIMA STAGIONE ESTIVA

venerdì, giugno 15th, 2007

(AGI) – Pescara, 15 giu.- Con lo spettacolo di Lindsay Kemp si apre il 19 luglio, a Pescara, la 55esima edizione della stagione estiva dell’Ente Manifestazione Pescaresi. Il cartellone e’ stato presentato alla stampa dal presidente dell’Ente, Lucio Fumo, alla presenza degli assessori comunali, Adelchi De Collibus e Moreno Di Pietrantonio, e l’assessore provinciale Paolo Fornarola. Per quanto riguarda la sezione PescaraDanza e’ prevista anche l’esibizione, il 7 agosto, di Joaquin Cortes. Di grande spessore anche gli altri tre appuntamenti con il Lisboa Ballet Contemporaneo, Tangokinesis e il Balletto Coro e Orchestra dell’Armata Rossa di Mosca (90 artisti in scena). Il TeatroMusicale comprende invece tre appuntamenti con la lirica (Tosca, Un ballo in maschera, Cavalleria Rusticana e Pagliacci), una grande operetta, La principessa Sissi, e il musical prodotto in Italia, Peter Pan, con Manuel Frattini e le musiche di Edoardo Bennato. La manifestazione prevede anche due eventi speciali: il recital di Maurizio Crozza e il concerto “100 anos Compay” del Buena Vista Social Club con il Grupo Compay Segundo, che vedra’ protagonisti, oltre l’orchestra cubana di dieci diretti dai due figli del grande Compay, una orchestra d’archi di 40 elementi per rendere omaggio al piu’ grande compositore cubano nel centenario della nascita. Quest’anno poi e’ stata inserita anche una nuova sezione, Funambolica, dedicata alle arti circensi. Tre gli spettacoli, curati dall’esperto Raffaele De Ritis, che vedranno sulla scena alcuni dei massimi protagonisti mondiali: Jango Edwards, inventore della clownerie moderna, David Larible, il clow piu’ famoso del mondo, e la Scuola di Cirko di Torino. Inoltre Jango Edwards terra’ un workshop sulla comicita’. Infine anche per la 55esima edizione, in collaborazione con il Florian – Teatro Stabile d’Innovazione, si terra’ la decima Rassegna di Teatro Ragazzi. Tutti gli spettacoli si svolgeranno al Teatro D’Annunzio. Il presidente dell’ Ente ha tenuto a sottolineare lo spessore della manifestazione offerta per il 2007, “nonostante – ha detto – le noti difficolta’ del mondo dello spettacolo si facciano sentire soprattutto d’estate, l’Ente e’ riuscito a mettere insieme un cartellone di prim’ordine con alcune punte di assoluta eccellenza internazionale”. (AGI)
Cli/Ett

MUSICA: OBOISTA TEDESCO SCOPRE PARTITURE INEDITE DI PASCULLI

giovedì, gennaio 18th, 2007

(AGI) – Berlino, 18 gen. – L’oboista dei Berliner Philarmoniker, Christoph Hartmann, nel corso di una tournee’ a Palermo della celebre orchestra berlinese ha scoperto delle partiture inedite, definite “di gran classe”, dell’oboista e compositore siciliano Antonio Pasculli, nato nel 1842 e scomparso nel 1924. Il quarantunenne musicista, che ha fatto arrangiare per orchestra ed ha inciso un cd per la casa discografica “Emi Classics”, . racconta oggi con gratitudine al quotidiano “Berliner Zeitung” le circostanze in cui ha compiuto la scoperta nella biblioteca del Conservatorio di Palermo e la grande disponibilita’, ai limiti della leggerezza, con cui gli e’ stato concesso di copiare le partiture. Hartmann scuote ancora la testa, quando pensa alla facilita’ con cui ha potuto portare fuori dalla biblioteca le preziose partiture per andare a copiarle”.
Nel cd appena uscito, che ha come titolo “Fantasia Italiana – Arie operistiche per oboe e orchestra”, vengono eseguite orchestrazioni di Pasculli di arie dal “Poliuto” di Donizetti, dai “Vespri Siciliani”, “Traviata”, Rigoletto”, “Ballo in Maschera” ed “Il Trovatore” di Giuseppe Verdi. L’oboista berlinese, che possiede anche una piccola azienda per la produzione di biciclette, ha incaricato il costruttore milanese Francesco Muracas di creare per la sua “Bike-Line” uno speciale telaio “Pasculli”. (AGI)
Cle/Cis