(AGI) Torino, 27 set. Cinquant’anni e tutti li dimostra il Teatro Stabile di Torino, perche’ indimenticate sono tutte le passate Stagioni, all’insegna ognuna di spettacoli tra i piu’ prestigiosi per la scelta dei testi, i migliori tra i classici e quelli di avanguardia, le regie, gli attori. E’ assegnato allo spettacolo “Romeo jr Dzuljeta” l’onore di inaugurare, ufficialmente giovedi’ prossimo, 29 settembre, la Stagione 2004 – 2005 del cinquantennale nella splendida cornice del Teatro Carignano, da sempre prediletto ad accogliere ed impreziosire ogni evento d’arte.
La nuova edizione dello spettacolo shakespeariano assume carattere di unicita’ per la regia tutta particolare di Oskaras Korsunovas. Dopo il debutto, la celebrazione proseguira’ per tutta la Stagione nel corso della quale sara’ realizzato un importante Progetto Internazionale, che, oltre a “Romeo e Giulietta”, comprende altri tre spettacoli, rivisitazioni con regie russe della “Medea” di Euripide, con la regia di Gabor Zsambeki, e “Maskarad” (”Un Ballo in maschera” di Mikail Lermontov con la regia di Temur Chkeiadze, in esclusiva per l’Italia. Nel mese di Gennaio tornera’ a Torino “Slava’s Snowshow”, una creazione del clown-mimo Slava, presentata in collaborazione da Slava & Gwenael Alan e ATER. Con questo Progetto, dice il Direttore Walter Le Moli, si da’ spazio nel Cartellone del cinquantennale ai “segnali complessi, che diventano un affondo analitico sulle tensioni e le contraddizioni del nostro presente: a partire proprio dal confronto con la grande scuola teatrale dell’Est Europa. “Romeo ir D?uljeta” (Romeo e Giulietta) di William Shakespeare, con la regia di Oskaras Korsunovas, da classico dramma d’amore diventa nella sua lettura, “un’inquietante indagine sul senso della morte e della vita, ambientato in un set irriverente, una cucina, o una sorta di pizzeria, anni cinquanta, dove la tragedia si consuma tra farina e lieviti, pentole e tegami.
Allo spettacolo, prodotto dall’OKT/Vilnius City Theatre, partecipano, tra gli altri, gli attori con Gytis Ivanauskas, Giedrius Savickas, Rasa Marazaite. (AGI)