TEATRO: “MADAMA BUTTERFLY” FA TAPPA AL “CILEA” DI REGGIO
mercoledì, dicembre 14th, 2005(AGI) – Reggio Calabria, 14 dic. – Dopo “Elisir d’amore” e “Ballo in maschera” sta per andare in scena l’ultima delle appassionanti produzioni dei tre grandi teatri della Calabria: il nostro Cilea, il Politeama di Catanzaro ed il Rendano di Cosenza. Si tratta di “Madama Butterfly”, di Giacomo Puccini, che sara’ a Reggio il 16 ed il 18 dicembre. L’opera verra’ messa in scena dall’”Orchestra La Grecia” della provincia di Catanzaro, diretta da Guillaume Tourniaire, dal nostro Coro lirico “Francesco Cilea”, Maestro Bruno Tirotta e da un cast eccezionale: Maria Pia Ionata, Anna Schiatti, Mario Malagnini, Alex Magriper, per la regia di Italo Nunziata. L’artista principale Maria Pia Ionata, e’ considerata dalla critica internazionale “la voce pucciniana per antonomasia, avendo piu’ volte interpretato nella sua luminosa carriera i ruoli delle grandi eroine del compositore toscano: Tosca e Liu’”. A Nagasaki. In una casa in collina il tenente della marina americana, Pinkerton, attende il corteo nuziale della sua sposa, la geisha Cio-cio-san. Giunge il console americano Sharpless; Pinkerton gli rivela la sua morale libertina e cinica ed, infine, non tralascia di descrivere i pregi della futura consorte, dichiarando di volerla sposare secondo la legge giapponese, con il diritto di ripudiarla anche dopo un mese. Intanto la giovane donna, ignara e innamorata, esprime la sua gioia alle amiche e, appena entrata in scena, presenta i parenti al futuro marito. Terminata la cerimonia nuziale, irrompe lo zio maledicendo la nipote per aver rinnegato la religione degli avi; Pinkerton lo scaccia e rimane finalmente solo con Butterfly L’atto secondo ha inizio in una stanza della casa, durante una conversazione tra Butterfly e Suzuki: Pinkerton e’ partito, promettendo di tornare in primavera, ma da tre anni non da’ notizie di se’. Nonostante i dubbi dell’ancella, Butterfly, forte di un amore ardente e tenace, e’ convinta di non essere stata abbandonata dal proprio marito e fiduciosa l’attende. (AGI)
