(AGI) – Roma, 9 nov. – “Da piccola avevo l’argento vivo addosso. Per alcuni medici di oggi io sarei stata malata, e mi avrebbero curato con gli psicofarmaci e forse non sarei mai diventata un’artista ma una zombie”. Per questo motivo Elisabetta Armiato, prima ballerina della Scala, dopo il suo addio alla danza, il 29 ottobre scorso, ha deciso di diventare madrina del Gala’ dell’Infanzia, uno spettacolo che andra’ in scena lunedi’ prossimo oal teatro dell’opera di Roma e organizzato dalla campagna culturale “Perche’ non accada” per la tutela dell’infanzia. Nove esibizioni di artisti importanti, orchestrati dalla regia di Pepi Morgia. Le note al piano di Giovanni Allevi che suonera’ le sue composizioni “Come sei veramente” e “New Renaissance”, la voce di Daniela Dessi’ che interpretera’ la “Carmen di Bizet”, Mogol si esibira’ con un gruppo di giovani artisti, Luciana Savignano ballera’ “Ninphees” sulla musica di Wim Mertens e la coreografia di Susanna Beltrami, Manuel Frattini proporra’ il musical “Get Happy”. I Pooh canteranno “Uomini Soli”, mentre Ron “Vorrei incontrarti tra cent’anni” con Piera Pizzi e “Attenti al lupo” con i bambini della scuola di canto. Giorgio Gaslini si esibira’ in “Africa Libera” e nel medley “The back and crazy blues” di R.Kirk. Chiudera’ la serata Raffaele Paganini che ritorna a ballare al Teatro dell’Opera dopo molti anni di assenza e lo fa con un “Omaggio a Sirtaki”.
Dai 10 ai 100 euro il costo dei biglietti, per finanziare una campagna informativa sull’ ADHD, letteralmente: “attention deficit hyperactivity disorder”, disturbo da deficit di attenzione e iperattivita’, per molti medici una vera e propia malattia da curare con i farmaci. Secondo i promotori della campagna, una serie di associazioni umanitarie, si confonde la vivacita’ di un bambino con la malattia, e si sottopongono i piccoli a test psicologici di massa. “Io da bambina ero cosi’ vivace – dice Elisabetta Armiato – che i miei genitori hanno scelto di mandarmi alla Scala proprio perche’ altrimenti avrei devastato casa ballando sui tavoli. Ma era solo voglia di esprimermi”. “La creativita’ oggi viene reputata una malattia – commentano i Pooh – In America succede cosi’ con i bambini troppo vivaci: se rompono si da’ loro uno psicofarmaco, per la felicita’ delle case farmaceutiche. Noi non vogliamo che accada in Italia”. “Perche’ non accada” e’ un progetto globale, che non si esaurisce nel Gran gala’ dell’infanzia, ma che vuole portare la cultura ai bambini, con l’iniziativa ” Magia dell’Opera”, promossa da Lia di Renzo, assessore della promozione della Famiglia ed Infanzia al Comune di Roma, e il teatro dell’Opera: i bambini delle scuole salgono sul palco e si cimentano con il melodramma. (AGI)
Red/Cva