Archivio per il marzo, 2008

CAMPIDOGLIO: MARATONA DI ARTISTI PER LISTA CIVICA RUTELLI

lunedì, marzo 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 mar. – Si tiene questa sera al teatro Ambra Jovinelli la maratona di artisti di fama internazionale a supporto della Lista Civica per Rutelli. Le voci dell’icona pacifista Nair,di Gigliola Cinquetti la danza della Compagnia Mediterranea del Balletto, il piano di Silvia Sinopoli, il ritmo serrato del gruppo popolare Electrica Pagus, e tanti altri artisti, la prosa di Alessandro Haber; eccellenze nel mondo delle arti messi al servizio di un progetto condiviso: sostegno ad una Lista Civica, fatta di professionisti, studenti, avvocati, imprenditori, gente comune che con le loro esperienze vogliono dare un contributo concreto per rendere Roma una citta’ moderna al pari con le altre capitali europee. In platea tanti nomi noti, da Eleonora Giorgi a Renato Zero, da Anna Falchi a Claudio Santamaria, da Enzo Decaro e Monica Scattini a Claudia Gerini e Federico Zampaglione. A dirigere i lavori sara’ la conduttrice televisiva e direttrice artistica dell’Ambra Jovinelli: Serena Dandini. A Massimo Ranieri e ‘Le sue donne quintet’ e’ affidato il saluto al candidato sindaco Francesco Rutelli e la chiusura della serata. (AGI)

Red/Sic

TEATRO: “HIJAS” DI GARCIA LORCA ALL’ARGOT DI ROMA

sabato, marzo 29th, 2008

(AGI) – Roma, 29 mar. – Al Teatro Argot va in scena uno spettacolo di teatro – danza – flamenco, “Hijas” (figlie) tratto da “La casa di Bernarda Alba” di Federico Garcia Lorca.

La trama: Bernarda Alba, vedova del secondo marito, pretende di mantenere lutto stretto per otto anni. Decreta cosi’, alle sue cinque figlie, un dolore che somiglia piu’ alla sentenza di un severo giudice. La claustrofobia domestica inchioda i cuori delle figlie di Bernarda, i loro passi scandiscono un tempo interminabile nel ristretto perimetro delle mura domestiche. Le tensioni generate non possono far a meno di esplodere nella violenza degli sguardi e nella crudezza delle parole, per poi venire nuovamente represse.

Ma le mura della Casa di Bernarda Alba, ispessite da anni di dispotismo, di repressioni, di egoismo, di parvenze e di ipocrisie, non crollano e la verita’ vi morira’ all’interno.

Tutto cio’ viene tradotto col ritmico battito del flamenco, linguaggio principe dell’ “Atelier El Mirabras”. La danza accompagna squarci di un mondo femminile, fatto di grida, conflitti e passioni.

La regia e’ di Francesca Santini, le coreografie di Clara Berna e Libe Irazu, aiuto regista Gianni Licata. (AGI)

Red/Aaa

LIRICA: STAGIONE DI GRANDE RICHIAMO AL “VERDI” DI SALERNO

giovedì, marzo 27th, 2008

(AGI) – Roma, 27 mar. – Si aprira’ il 9 aprile, con la “Tosca” di Giacomo Puccini, il cartellone della stagione lirica 2008 del teatro “Giuseppe Verdi” di Salerno. A dirigere l’orchestra sara’ il maestro Miguel Gomez-Martines, protagonista il soprano cinese Hui He; Hugo De Ana firmera’ la regia.

Il cartellone e’ stato presentato questa mattina a Roma, presso la sala Pietro da Cortona dei musei Capitolini, dal sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, dal direttore artistico dello stabile Daniel Oren e dal baritono Renato Bruson che, a dicembre, interpretera’ Scarpia nella “Traviata”. Dopo “Tosca”, sara’ la volta della “Sonnambula” di Vincenzo Bellini (a maggio), “La Boheme” di Puccini (ad ottobre), “La traviata” di Verdi e “La vedova allegra” di Lehar, con la regia di Vincenzo Salemme (a dicembre). Tutte le opere, prodotte dal teatro salernitano, saranno dirette dal maestro Daniel Oren. Un cenno particolare merita “La traviata” che vedra’ in scena Bruson ed il soprano Annick Massis diretti da Franco Zeffirelli (che per la prima volta porta la sua opera sul palco del “Verdi”).

Alle opere liriche si affiancheranno serate musicali e recital con grandi ospiti: ad aprile il violoncellista Mischa Maisky e il pianista Pavel Gililov; a maggio il pianista e improvvisatore turco Fazil Say; a giugno Salvatore Accardo che dirigera’ l’orchestra del teatro in un concerto dedicato alle “Quattro stagioni” di Vivaldi; ad ottobre Lorin Mazel che dirigera’ un concerto dedicato a Beethoven.

Novembre riservera’ l’appuntamento con il violinista Uto Ughi accompagnato dal pianista Alessandro Specchi. L’anno si concludera’ con il recital, un’antologia delle piu’ famose arie d’opera, seconda e ultima tappa italiana (dopo Milano) del tenore peruviano Juan Diego Florez, accompagnato dall’Orchestra filarmonica salernitana “Giuseppe Verdi”, diretta da Oren. Il mese di maggio sara’ arricchito dal “Gran gala di danza” che vedra’ protagonista la stella italiana Roberto Bolle.

“Eccellenza e qualita’”, ha ricordato il sindaco De Luca, sono le due parole d’ordine che hanno ispirato tutto il lavoro per la realizzazione del cartellone del “Verdi”, una stagione interamente prodotta dallo stabile, per il quale il sindaco ha auspicato in futuro il supporto del ministero dei beni culturali. Soddisfatto e orgoglioso del cartellone il direttore artistico, Daniel Oren, che ha sottolineato come la rinascita del “Verdi” sia dovuta alla decisione dell’amministrazione comunale di “restituire il teatro agli artisti che meritano e valgono. Per troppo tempo i teatri italiani sono andati male perche’ affidati alle mani dei politici”.

“Se di altre zone della Campania purtroppo si parla per in modo poco lusinghiero – ha osservato Oren – Salerno ha guadagnato le pagine dei giornali perche’ e’ riuscita a creare una realta’ virtuosa, di qualita’ ed eccellenza, che dovrebbe essere d’esempio per tutti i teatri italiani. La stagione 2008 e’ degna di New York, Parigi e Londra e sono certo che sara’ un grande successo”. (AGI)

Cli

TEATRO: PARTE DA MILANO TOUR DANZA DEL VENTRE ‘BABELESQUE’

martedì, marzo 25th, 2008

(AGI) – Milano, 25 mar. – Parte da Milano il tour italiano delle Bellydance Superstar: reduce da 520 tappe in 20 Paesi, la compagnia itinerante di Danza del Ventre portera’ al Teatro Ventaglio Smeraldo, il 29 e 30 marzo, lo spettacolo Babelesque. Oltre due ore di esibizioni di gruppo e soliste, con ballerini provenienti dal Brasile, Stati Uniti e Argentina, immerse in atmosfere orientaleggianti che si fondono con elementi tipici del musical occidentale, con il cabaret e il jazz. (AGI)

Cli/Car

NUREYEV E LA SCALA: UN FILM SUL MITO A 70 ANNI DALLA NASCITA

domenica, marzo 23rd, 2008

(AGI) – Roma, 17 Mar. – “Rudolf Nureyev – testimoniano dal canto loro Dino e Claudio Risi nelle note di regia – al Teatro alla Scala ha interpretato e dato vita ad una di quelle leggendarie figure gia’ incarnate dal mito di Maria Callas, di Arturo Toscanini non semplici ospiti di un Teatro ma essi stessi Teatro. Rudolf Nureyev ed il Teatro alla Scala si sono dati, reciprocamente, vita nel corso di trenta anni di irripetibili emozioni che hanno scritto la storia della danza, del teatro e del costume, la storia di tutti noi. Rudolf Nureyev ha danzato, ha coreografato, ha diretto produzioni al Teatro alla Scala ed ha segnato con la sua presenza magnetica e carismatica lo stile del Corpo di Ballo scaligero. Rudolf Nureyev ha fatto coppia ed e’ diventato parte dei nostri sogni al fianco delle piu’ grandi interpreti di sempre da Margot Fonteyn, che accanto a lui visse una seconda giovinezza artistica, a Carla Fracci con la quale fece coppia in spettacoli passati alla storia come Giselle, Romeo e Giulietta, La Bella Addormentata per arrivare ad Anna Razzi, Liliana Cosi, Luciana Svignano, Isabel Seabra e molte altre ancora.. Rudolf Nureyev ha lasciato la sua eredita’ artistica al Corpo di Ballo della Scala rimontando i grandi classici del repertorio rivisitati secondo la sua chiave di lettura piu’ intima, psicologica, orientata a trasformare l’uomo da porteur a protagonista”.

Rudolf Nureyev amava il Teatro alla Scala che considerava una delle sue ‘case nel mondo’ perche’ il ‘palcoscenico e’ la mia sola casa’ come amava spesso dire. Rudolf Nureyev aveva con Milano un rapporto privilegiato fatto di amicizie di lunga data, di luoghi in cui amava ritornare, di passeggiate che amava ripercorrere come il tragitto della Galleria Vittorio Emanuele e Piazza della Scala spesso circondato dall’affetto dei fans, dei curiosi.

“Rudolf Nureyev – aggiunge Dino Risi – entrava in scena e in lui prendevano vita Principi ed Eroi perche’ non interpretava semplicemente quei ruoli ma ‘era il Principe – era l’Eroe’ che ognuno di noi si era sempre figurato. Rudolf Nureyev ed il pubblico della Scala, il pubblico di Milano: un amore mai interrotto,una reciproca dedizione che anche negli ultimi difficili anni segnati dalla malattia non ha mai spezzato quel filo rosso non sottile ma avvolgente e protettivo. Rudolf Nureyev e il Teatro alla Scala: lunghe code ai botteghini, attese spasmodiche per vederlo o rivederlo danzare ancora Albrecht, ancora Romeo…poi si abbassano le luci, l’orchestra prova le sue note,si apre il sipario e riinizia la favola.(AGI)

Red/Aaa (Segue)

ARTE: A LANCIANO 1/MA EDIZIONE PREMIO “MADONNA DEL PONTE”

domenica, marzo 23rd, 2008

(AGI) – Lanciano (Chieti), 18 mar. – L’Associazione Culturale “Il Ponte” di Lanciano ha indetto la prima edizione del Premio nazionale “Madonna del Ponte, Regina del Popolo Frentano”. Tale iniziativa – spiegano gli organizzatori in una nota – vuole interessare, nel corso degli anni, le varie espressioni artistiche (canto, poesia, teatro, danza, pittura, scultura, ecc.) alla storia, tradizione e devozione alla Madre di Dio venerata con il titolo di “Madonna del Ponte, Regina del Popolo Frentano”. Questa prima edizione e’ dedicata al canto in ogni sua forma ed e’ divisa in due sezioni: “canto tradizionale”, alla quale possono partecipare gruppi polifonici, cori a cappella, gospel, ecc., e “canto moderno”, dedicata a gruppi e solisti di musica leggera, pop, folk, rock, blues, country, ecc.

Per partecipare e’ necessario che l’Artista/Gruppo presenti un brano inedito la cui parte letteraria sia dedicata alla Madonna del Ponte, Regina del Popolo Frentano. I brani – prosegue la nota – dovranno essere presentati entro il prossimo 30 aprile e tra tutti quelli pervenuti ne saranno selezionati otto per ogni sezione da parte di apposita commissione artistica. Detti brani parteciperanno alle due serate di semifinale organizzate nei giorni 18 e 19 settembre presso la Basilica Cattedrale di Lanciano, durante le quali verranno scelti quattro brani per ciascuna sezione che il 20 settembre parteciperanno alla serata finale presso il Teatro Fenaroli. Ai brani vincitori di ciascuna delle due sezioni verra’ assegnato il Premio “Madonna del Ponte, Regina del Popolo Frentano”, costituito da una icona a sbalzo della Patrona della Chiesa Frentana realizzata in argento e ricoperta con foglia oro, piu’ un importo pari a 1.500 euro.

Premi e rimborsi spese anche per gli altri brani finalisti.

Maggiori dettagli e informazioni, nonche’ il Regolamento completo del Premio ed il modulo di partecipazione, possono essere scaricati dal sito dell’Associazione all’indirizzo www.associazioneilponte.it (AGI)

Com/Ett

MOSTRE: FOTO SULLA RELIGIOSITA’ POPOLARE NEL CATANZARESE

domenica, marzo 23rd, 2008

(AGI) – Catanzaro, 18 mar. – “Conoscersi – osserva il giovane universitario – equivale ad amarsi: provare, per credere! E quanto piu’ ci si confida con una persona, tanto piu’ ci si conosce e ci si ama”. Pertanto, seguiamo l’obiettivo della macchina fotografica che gli e’ compagna nei giorni di svago, e che mette a fuoco non soltanto le bellissime chiese ricche di storia e di arte, ma i luoghi e le figure sacre che meno si conoscono, come ad esempio la nicchia di ‘a Madonna d’o carvuna, cosi’ detta perche’ dipinta da un anonimo con un pezzo di carbone. Sfilano, inoltre, sotto i nostri occhi, “processioni a mare”, Santi portati a ritmo di danza e magari accompagnati da suonatori di zampogne, pur quando Natale non e’; e poi, verginelle con le ali, donne devote che camminano scalze per tutta la durata della processione, volti edificanti, penitenti con il dorso nudo che si flagellano a sangue, e altri che si gravano la testa di una corona di spine dette santare, per rinnovellare sul proprio corpo il dolore di Gesu’ legato alla Colonna dei nostri peccati. Qualcuno fa mostra dell’Ecce homo, che si e’ fatto tatuare sul muscolo deltoide, e non certo per dileggio, bensi’ per l’orgoglio di sentirsi materialmente piu’ vicino a Cristo. Sono aspetti che i puritani deridono, intransigenti di qualsiasi forma espressiva della gente del popolo, che in vero parla e prega a suo modo, ma con nel cuore i profondi e gl’indicibili sentimenti che diversamente non saprebbe esternare. Cosa c’e’ che non va, in tutto questo? Andrea Bressi osserva giustamente: “Quella che si usa definire religiosita’ marginale, nel Catanzarese e’ molto sentita e, in alcuni casi, contrasta con quella ufficiale. Da tali forme di devozione popolare scaturisce un’emotiva familiarita’ con Cristo, con la Madonna e con i Santi, ed in essi i fedeli confidano per ottenere principalmente salute e serenita’”. In effetti, e’ proprio cosi’: le manifestazioni esteriori, siano essi di giubilo o di sofferta contrizione, possono o meno avere valore agli occhi di chi ci vede, ma a Dio e ai Santi si parla con un linguaggio che non si trova in alcun dizionario. Sono le nostre opere che contano, dinanzi a Dio, in quanto ogni albero si conosce e si giudica dai frutti che pendono dai suoi rami. (AGI)

Ros