(AGI) – Cividale del Friuli (Udine), 20 lug – Anche se l’attesa e’ tutta concentrate sullo spettacolo che il grande Makhail Baryshnikov terra’ domani sera nel Teatro Nuovo di Udine, quando presentera’ il balletto “Three Duets”, il programma di Mittelfest riserva per le prossime ventiquattr’ore diversi motivi di interesse e una forte varieta’ di proposte.
Per restare a “Three Duets”, la coreografia e’ firmata da Mats Ek e David Neumann. Star senza eguali nella danza odierna, Baryshnikov e’ protagonista di uno degli spettacoli di punta di Mittelfest. Al suo fianco, il ballerino e coreografo David Neumann e Ana Laguna, musa di Mats Ek. Il programma della serata – tra cui spicca un passo a due appositamente creato per Baryshnikov e Laguna – concentra i riflettori su una squisita e aristocratica specialita’ della danza: il duetto.
Il programma della giornata – domani cominceranno anche gli incontri quotidiani con gli artisti presenti al festival – prendera’ il via alle 18 nella chiesa di San Francesco con lo spettacolo del Zagrebacko Kazali te Mladih di Zagabria “S Druge Strane/On The Other Side” per la regia e drammaturgia di Nata a Rajkovic e Bobo Jelcic, disegno luci di Aleksandar Cavlek, con Ksenija Marinkovic, Jadranka Ïokic, Kre imir Mikic, Nik a Butijer, che aprira’ il progetto “Fragili Futuri”, volto a illustrare da un’ottica nuova il tema di Mittelfest 2008: “Costruire il tempo”. La vita di ciascuno di noi puo’ essere riassunta in una sola piccola frase. Ma ci sono mille, diecimila, un milione di modi per dire quella frase. Commedia dolce e amara, in equilibrio fra teatro e realta’ quotidiana, “S Druge strane” e’ il piu’ recente lavoro di Rajkovic e Jelcic. Parla di una donna “con un po’ di problemi” e racconta compassioni e incomprensioni, solitudini e destini.
“Fragili futuri” anche alle 20 nella chiesa di Santa Maria dei Battuti, quando andra’ in scena “Parole di Giuda” di e con Paolo Puppa (docente di storia del teatro e dello spettacolo a Venezia). Il suo e’ un Giuda emerso della notte dei tempi per dialogare con la Croce, in un monologo dove protagonisti sono la passione e l’odio verso Cristo e gli apostoli e la disperata e ossessiva protesta per un sopruso subito senza colpa. Una versione isterica, ilare e tragica del personaggio Giuda, condannato dall’umanita’ a scontare il piu’ detestabile dei peccati, il piu’ empio: il tradimento.
Alle 21.30 in foro Giulio Cesare, rappresentazione di “Uomo avvisato” di e con Vanni De Lucia. Con questo monologo De Lucia continua e sviluppa riflessioni gia’ presentate in altre sue apparizioni a Mittelfest: a volte una ricostruzione storica, altre volte una presa di posizione civile a favore dell’eutanasia. Questa volta De Lucia parla – con spesso caustica comicita’ – di ansia, depressione, dipendenze: una tragedia dell’umanita’. (AGI)
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