OPERA:VERDI,WAGNER E DEBUSSY,BALLETTI RUSSI E FUTURISMO A ROMA
martedì, settembre 30th, 2008(AGI) – Il sipario si alza martedi 20 gennaio 2009 con l’Aida di Giuseppe Verdi diretta dal Maestro Daniel Oren con la regia di Robert Wilson. La nuova stagione del Teatro dell’Opera di Roma si annuncia particolarmente interessante per gli intenditori: Verdi, Wagner, Debussy e Ligeti. Torna Riccardo Muti che dirigerera’ Gluck, Franco Zeffirelli firma la regia de I Pagliacci e La Traviata, alle Terme di Caracalla, canteranno Marcelo Alvarez e Elina Garanca. Fin qui la tradizione anche di respiro internazionale. Ma il programma del teatro si apre all’innovazione e cosi’, al Teatro Nazionale spunta la nuova opera di Greenaway e Bregovic, McEwan e Christa Wolf con la novita’ di Elio (di Elio e le Storie Tese, alias Stefano Belisari), che sara’ protagonista del Re Nudo…. “Sara’ una stagione internazionale – ha spiegato Nicola Sani, direttore artistico designato del Teatro dell’opera – molto improntata al cambiamento e ai grandi movimenti che oggi attraversano l’Europa sul palcoscenico internazionale – una stagione di grande respiro che guarda al repertorio interpretandolo in modo coerente e innovativo. Una stagione che avra’ spazio per i giovani e che avra’ il suo fulcro nel teatro nazionale di un progetto che vuole avvicinare i ragazzi al mondo del teatro musicale”. Melodramma e lirica contemporanea dunque, repertorio classico della danza e coreografie mito del 900, regie, scene e costumi che offrono al pubblico di Roma artisti della genialita’ di Wilson, Carsen, Kokkons, Kapoor, Bertman. Saranno 18 gli spettacolo d’opera per un totale complessivo di 111 recite, 18 di balletto, 101 recite. In dettaglio, apre la stagione “Aida” e la chiude il 31 dicembre 2009 “La Traviata”, passando per quanto riguarda il teatro Costanzi, a “Iphigenie en Aulide” su musica di Christoph Willibald Gluck con la direzione d’orchestra di Riccardo Muti e la regia, scene e costumi di Yannis Kokkos. Quest’opera di si avvale di interpreti nuovi scelti e voluti appositamente da Muti che vengono ospitati a Roma per la prima volta. Si va avanti con “Pagliacci”, dramma di Ruggero Leoncavallo, maestro direttore Gianluigi Gelmetti per la regia di Franco Zeffirelli: “A questo proposito – ha spiegato Sani – sottolineo che qullo di Zeffirelli e’ un grande ritorno in prospettiva di un progetto di collaborazione interessante fra Roma e Firenze. A giugno va in scena “Le Grand Macabre”, opera i due atti con libretto di Gyorgy Ligeti e Michel Mescheke, tratto da “La balade du Grand Macrabre” di Michel de Ghelderode. La musica e’ di Gyorgy Ligeti, “un compositore immenso – spiega Sani – conosciuto anche per aver lavorato con Kubrick”. Quest’opera e’ in coproduzione con l’English National Opera di Londra, il Gran Teatro Liceu di Barcellona, il Teatro La Monnaie di Bruxelles. A ottobre e’ di scena “Pelleas et Melisande”, di Debussy, per la regia di Pierre Audi e nello stesso mese, si assiste a “Tannhauser” su musica e libretto di Richard Wagner con direttore d’orchestra Daniel Kawka per la regia di Robert Carsen, per la prima volta al Teatro dell’Opera di Roma. Si chiude con “La Traviata” e quindi ancora con Verdi e ancora con la regia di Franco Zeffirelli, sotto la direzione di Gianluigi Gelmetti. (AGI)
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