Archivio per il dicembre, 2008

SPORT: 2008 DI SUCCESSI PER ATLETI BOLOGNESI – 238 TITOLI

martedì, dicembre 30th, 2008

(AGI) – Bologna, 30 dic. – Anno straordinario di successi per atleti bolognesi o che gareggiano in squadre di Bologna e provincia. Dalla raccolta dei dati che il Comitato provinciale del CONI effettua annualmente risulta infatti che nel 2008 i campioni olimpici, mondiali, europei e italiani assoluti e giovanili sono stati ben 238, rispetto ai 177 dello scorso anno e ai poco piu’ di 100 all’inizio del 2000. Molte di piu’ anche le discipline interessate, passate dalle 33 dello scorso anno alle 39 del 2008. Dunque una Bologna che sta ottenendo risultati importanti oramai in quasi tutti gli sport, dai piu’ conosciuti e di impatto mediatico, a discipline nuove e tutte da scoprire. Guardando i numeri si puo’ indicare come le eccellenze dello sport al femminile si stanno allineando sempre piu’ a quelle maschili, tanto che i titoli in rosa ottenuti sono stati 98 rispetto ai 140 degli uomini. L’aumento dei risultati ottenuti dalle ragazze e’ a dir poco incredibile se e’ vero che lo scorso anno i titoli erano stati “solo” 62. Ovvero la percentuale dei successi e’ passata dal 36% ad oltre il 41%. Altro dato sono la diversa tipologia dei titoli: 2 quelli olimpici (Minguzzi nella lotta e Schwazer nella marcia), sette i campioni mondiali (3 donne: Silvia Pitton nella danza sportiva, Silvia Vallicelli nella Thai Boxe e Guglielmina Chinaglia nel tiro a volo; e quattro uomini: Paolo Boscolo nella danza sportiva, Marco Orsini nel nuoto, Paolo Volpini nella pesca sportiva e Mirkop Piazzi negli sport equestri), 18 i titoli europei (contro i 13 del 2007, ottenuti 7 dalle ragazze e 11 dagli uomini), mentre 211 sono i campioni italiani, 123 al maschile e 88 in rosa. (AGI)

Mir (Segue)

CAPODANNO: BATTIATO E PELU’ IN CONCERTO A SALERNO

martedì, dicembre 30th, 2008

(AGI) – Salerno, 30 dic. – Il Comune di Salerno ha organizzato due grandi eventi di musica e spettacolo per festeggiare la fine dell’anno vecchio e salutare l’anno nuovo in citta’. Il primo appuntamento e’ per mercoledi’ 31 dicembre alle 22.30 in Piazza della Liberta’ per il Capodanno in Piazza. Sul palco l’esibizione di Franco Battiato che proporra’ un suggestivo programma di successi vecchi e nuovi. A mezzanotte brindisi augurale con il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca e uno spettacolo di fuochi pirotecnici. A seguire tutta l’allegria e l’energia di Piero Pelu’ che fara’ ballare le migliaia di presenti. Giovedi’ 1 gennaio un fantastico bis musicale al Teatro Municipale Giuseppe Verdi di Salerno con il concerto di Capodanno in programma alle 18.30 e alle 21.30. Un doppio appuntamento organizzato dal direttore artistico Daniel Oren per soddisfare l’enorme richiesta degli appassionati di musica classica. Sul podio il direttore Janos Acs. In programma musiche di J. Strauss, F. Suppe’, J. Brahms, G. Rossini, R. Wagner. (AGI)

Red/Cva

MUSICA: CONCLUSA CON SUCCESSO RASSEGNA “ROCCELLA FOLK-FEST”

lunedì, dicembre 29th, 2008

(AGI) – Roccella Jonica (Reggio Calabria), 29 dic. – Il coraggio artistico di osare e sperimentare. Si e’ chiuso con questo spirito la seconda edizione del Roccella FolkFest. L’ultimo atto della kermesse musicale, organizzata dalla Consulta giovanile di Roccella Jonica con il patrocinio dell’assessorato provinciale alle Politiche giovanili di Reggio Calabria, ha chiuso i battenti con un livello di qualita’ altissimo grazie all’esibizione del Folk SoundLab curato dal maestro Carlo Frasca’. Dopo i concerti serali dei Rione Junno e dei Marasa’, accompagnati da una vasta cornice di pubblico, quello del 28 dicembre all’ex Convento dei Minimi e’ stato un pomeriggio d’avanguardia, cha ha visto strumenti diversi combinati insieme per dare spazio a nuove ed originali espressioni musicali. Il lavoro di Frasca’ e del suo gruppo, infatti, si e’ proposto lo scopo di studiare la tradizione al fine di scoprirne i margini di innovazione. Cio’ non vuol dire accantonare il passato, bensi’ tenerlo presente in maniera critica per andare oltre, ricombinando in modo alternativo tutte le coordinate musicali del folk calabrese. Non e’ una impresa facile, ma, al tempo stesso, si tratta di polo di ricerca artistica molto attraente, che durante la tre giorni del FolkFest ha raggruppato a Roccella alcuni dei migliori musicisti della locride e non solo. L’impegno della Consulta giovanile, in accordo con i direttori artistici Andrea Simonetta e Fabio Macagnino, e’ di continuare sulla strada del Folk SoundLab, poiche’ puo’ davvero rappresentare una soluzione fuori dal coro nel panorama solito dei festival folk. Puntare sul laboratorio, pensato alla stregua di una officina musicale, non significa solo suonare ed esibirsi, ma soprattutto sperimentare, ricercare. Va da se’ che occorre anche il lato della performance, ma questa, secondo quanto dice il Maestro Frasca’ “non deve trasformarsi in spettacolo commerciale, ma deve servire ai musicisti per consegnare all’uditorio l’indagine teorica e musicale che essi stanno eseguendo”. Per sua natura il Folk SoundLab necessita’ di una continuita’ di ricerca e di studio che non ci permette di affermare che l’esibizione del 28 dicembre sia stata la sua conclusione. Al contrario: e’ stata indicata una via su cui lavorare e su cui esplorare. Esempio: invertire il rapporto fra musica e danza, non e’ la prima che da il la alla seconda, ma e’ il ballo che fa suonare. La Consulta di Roccella pensa gia’ alla prossima edizione, con lo scopo di far diventare il laboratorio l’anima del Folk Fest, cosi’ da realizzare uno spazio di confronto artistico di qualita’, in un paese che non nasconde, ma stenta a far esplodere, le potenzialita’ culturali di cui gode. (AGI)

Red

MUSICA: “ROCCELLA FOLK FEST”, OLTRE LA TRADIZIONE

sabato, dicembre 27th, 2008

(AGI) – Reggio Calabria, 27 dic. – Si e’ aperta ufficialmente l’edizione 2008 del Roccella Folk Fest, con l’obiettivo di migliorare il buon esordio dell’anno passato. A dare il via alla manifestazione, organizzata dalla Consulta giovanile di Roccella in collaborazione con FM Service di Siderno, e’ stato il “Folk SoundLab” curato da Carlo Frasca’. Il laboratorio, una vera officina musicale atta a sperimentare nuove ed originali sonorita’, e’ l’importante novita’ della seconda edizione del festival. La direzione artistica di Fabio Macagnino e Andrea Simonetta, d’accordo con la Consulta, ha optato per la felice scelta di sostituire i seminari sugli strumenti tipici della tradizione musicale calabrese con degli incontri dalla forte connotazione performativa. Il “Folk SoundLab”, infatti, mira a coinvolgere attivamente i partecipanti per andare oltre la tradizione, senza dimenticarla, ma innovandola. Il primo appuntamento ha visto il Maestro Frasca’ introdurre, ad una nutrita schiera di musicisti e cantanti, le finalita’ musicali e socio-antropologiche del laboratorio: “E’ da dieci anni che stiamo riscoprendo il passato. Continueremo a farlo, tentando di guardare anche oltre”. Il pomeriggio del 26 dicembre e’ stato, inoltre, occupato dall’incontro ufficiale di apertura del Folk Fest. Al tavolo del dibattito hanno partecipato Carlo Iannuzzi, presidente della Consulta roccellese, Fabio Macagnino e Carlo Frasca’, l’Assessore alle Politiche giovanili per la Provincia di Reggio Calabria Attilio Tucci e Vincenzo Bombardieri in rappresentanza dell’Amministrazione di Roccella Jonica. Ogni intervento, a seconda delle competenze, ha sottolineato un punto di vista diverso sul tema della tradizione e dei festival musicali, ma in definitiva e’ emerso che “Una manifestazione come il Roccella Folk Fest puo’ diventare un grande evento culturale, ma ha nelle corde anche la possibilita’ di risvegliare Roccella e di coinvolgere molte altre realta’ giovanili, calabresi e non” – come ha ammesso Iannuzzi. Il primo dei tre giorni della manifestazione, e’ passato agli archivi con il concerto dei Rione Junno. Il gruppo pugliese, originario del Gargano, si e’ esibito nella piazza del Borgo antico, in un suggestivo scenario frutto di un mix di luci e atmosfere d’altri tempi. Malgrado la pioggia e il maltempo vi e’ stata comunque un’ottima presenza di pubblico, che ha accompagnato nella danza le tarantolate ballerine dei Rione Junno e i simpatici sketch dei dee-jay di Radio Roccella, in diretta con l’emittente in occasione del concerto. Si replica stasera con i Marasa’, sempre alle 21.30 nella splendida cornice del Borgo. Ricordiamo, invece, che la manifestazione chiudera’ i battenti domenica con l’originale performance dei musicisti del Folk SoundLab, diretti dal Maestro Carlo Frasca’. L’appuntamento e’ alle 17.30, all’ex Convento dei Minimi. (AGI)

Ros

DANZA: IL 1MO GENNAIO AL TEARO ARGENTINA ROMEO AND JULIET

sabato, dicembre 27th, 2008

(AGI) – Roma, 27 dic. – Il nuovo anno all’Accademia Filarmonica Romana inizia all’insegna della danza e della musica a partire dal felice ritorno della compagnia di danza Aterballetto con Romeo and Juliet, originalissima versione del capolavoro di Prokof’ev, in scena al Teatro Argentina, giovedi’ 1 gennaio 2009 (altre repliche il 2, 3, 4 gennaio); sara’ la prima rappresentazione romana, per questo spettacolo che ideato nel 2006 da Mauro Bigonzetti, direttore artistico e primo coreografo della Compagnia e Fabrizio Plessi, artista di fama internazionale, ha gia’ riscosso grande entusiasmo del pubblico e della critica. I due artisti sono tornati a collaborare (dopo Sogno di una notte di mezza estate, che aveva visto impegnato anche Elvis Costello come compositore delle musiche) e questa volta l’hanno fatto in maniera ancora piu’ intensa nella concezione stessa di tutto lo spettacolo. E’ una versione di Romeo & Juliet in chiave contemporanea, piu’ simbolica che narrativa, con un’ambientazione scenica molto tecnologica: la passione, lo scontro, il destino, l’amore, la morte sono i temi principali dell’opera e attorno a questi ruota lo spettacolo. In contemporanea alla danza, al Teatro Quarticciolo, alle ore 18, i celebri valzer di Johann Strauss jr, il “re dei Walzer” come era solito essere chiamato nell’Ottocento, vivranno nelle trascrizioni per Salon-Ensemble – oggi di raro ascolto – realizzate dai massimi compositori del primo Novecento viennese Arnold Schonberg, Alban Berg e Anton Webern, affidate a uno dei quartetti italiani piu’ stimati e apprezzati di oggi, il Quartetto Bernini, insieme al pianista Antonello Maio. Accanto alle trascrizioni viennesi del Novecento, quelle in prima esecuzione assoluta di due giovanissimi compositori italiani Marco Quagliarini e Massimiliano Lazzaretti, allievi di Matteo D’Amico al Conservatorio di Roma “S. Cecilia”. Il concerto verra’ replicato il 5 e 6 gennaio alle ore 21 nella suggestiva cornice del Museo di Roma – Palazzo Braschi. (AGI)

Vim

COMUNE DI LECCE: GLI APPUNTAMENTI DI MAGIE DI UNA FESTA

sabato, dicembre 27th, 2008

(AGI) -Lecce, 27 dic. – Magie di una festa, il programma di eventi per le festivita’ natalizie a cura dell’amministrazione comunale di Lecce continua con una serie di appuntamenti che chiuderanno il 2008. Le Mani e l’Ascolto e’ il titolo del reading con musica a cura del Fondo Verri previsto fino al 6 gennaio presso la sede dell’associazione in via Santa Maria del Paradiso n. 8. L’iniziativa e’ giunta all’ottava edizione. Libri, esperienze autoriali, ricerche sonore e visuali in una maratona di ascolti che ha come protagonista il pianoforte, elemento di guida e di raccordo delle performance, pretesto di incontri, scambi, creazioni in una tensione di ricerca che attraversa i generi, i modi di espressione, l’arte con le sue confusioni esistenziali e il rigore che fa stile, segno, lingua. I musicisti provengono da esperienze diverse: musica classica, rock, jazz e blues. Domani, domenica 28, c’e’ Irene Scardia con “I giochi del vento”, testi di Annamaria Amabile con la partecipazione di Vuaole’ vocal quintet e di Federica Siciliano. Per la poesia Massimiliano Manieri presentera’ il singolo “Delirio di Collirio”.(AGI)

Cli/Sec (Segue)

CRISI: USA, CALA NATALITA’ MA SALE VENDITA OVULI

martedì, dicembre 23rd, 2008

(AGI) – Houston, 23 dic. – La recessione e’ entrata nelle camere da letto di molte coppie americane e, secondo alcuni esperti, se perdurasse vi sarebbe un vistoso calo del tasso natalita’, come durante la grande depressione quando scese del 2,1%. Anche nel 1976, ha osservato Carl Haub, del Population Reference Bureau di Washington DC, il tasso delle nascite diminui’ dell’1,7% in seguito alla crisi petrolifera. Attualmente i bimbi nati aumentano ad un tasso del 2,1% ma “quando la situazione economica e’ negativa – ha spiegato Haub – la gente non ha molta fiducia nelle prospettive e rinuncia fare figli”.

Perfino la fecondazione assistita ha subito una frenata. “Durante la campagna elettorale, per l’incertezza legata al futuro, la domanda e’ rallentata davvero molto”, ha spiegato all’Agi Mary Fusillo, direttore della clinica per l’infertilita’ Donors Solution di Houston. “Ora le richieste si sono nuovamente stabilizzate perche’ l’impatto della crisi, almeno nella area ricca area di Houston che vive di energia, e’ contenuto. In compenso – ha aggiunto – stanno aumentando le offerte per la vendita di ovuli ma spesso si tratta di donatori non qualificati che sperano di guadagnare 5.000 dollari in fretta e furia e che rimangono delusi. I requisiti per essere donatori sono molto stringenti: occorre un’eta’ compresa tra i 20 e i 26 anni, un peso adeguato e anche una discreta istruzione perche’ i clienti sono esigenti. La selezione e gli accertamenti durano almeno un paio di mesi”.

In base ai dati del Dipartimento dell’Agricoltura Usa, il costo di un figlio, in una famiglia della classe media con due bimbi, e’ risultato compreso tra i 10.930 e i 12.030 dollari nel 2007. Una stima che la gente comune sembra confermare. “Le nostre entrate non superano i 70.000 dollari l’anno – ha raccontato la 33enne Renee – ho una bimba e vorrei un altro figlio ma non so ce le facciamo perche’ ci costa almeno 10.000 dollari l’anno, senza contare gli extra per babysitter, pannollini e i risparmi per il college. Non possiamo permetterci una casa piu’ grande e non ci piace l’idea di costringere due figli in una sola stanza – ha aggiunto Renee – cosi’ come non vorremmo che rinunciasse alle lezioni di danza e alle classi di spagnolo, oltre che alle vacanze in montagna. Piuttosto ci arrenderemo all’idea di rimanere con un figlio unico”. Sono le famiglie a piu’ basso reddito a fare piu’ figli, a dispetto della crisi, ma al college dei figli non possono permettersi neppure di pensarci, cosi’ come alle tate e alla settimana bianca. (AGI)

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