Archivio per il febbraio, 2009

SANREMO: RENGA DUETTERA’ CON IL SOPRANO DANIELA DESSI’

giovedì, febbraio 12th, 2009

(AGI) – Roma, 12 feb. – Francesco Renga sara’ in gara al Festival di Sanremo con la canzone ‘Uomo Senza Eta’ e, nella serata di venerdi’ 20, duettera’ con il grande soprano Daniela Dessi’; una scelta di alto profilo che sottolinea il carattere internazionale del progetto del cantautore bresciano. Daniela Dessi’, artista di fama mondiale, vanta una carriera ormai trentennale che l’ha vista trionfare sui maggiori palcoscenici del mondo. Memorabile, lo scorso 19 gennaio, il suo Recital al Teatro alla Scala di Milano, dove e’ stata osannata da pubblico e critica con un programma coronato da una serie lunghissima di bis. Il soprano ritornera’ in Italia questa estate, all’Arena di Verona, protagonista di Aida di Giuseppe Verdi e nel prossimo dicembre interpretera’ Violetta in Traviata nella produzione di Zeffirelli-Gelmetti. (AGI)

Red/Cva

LIBRI: DE SETA PRESENTA IL SUO “MONDO PERDUTO” IN LIBRO E DVD

mercoledì, febbraio 11th, 2009

(AGI) – Roma, 11 feb – Sara’ presentato venerdi’ alla Feltrinelli di Piazza Colonna (Roma) il libro di Vittorio De Seta “Il mondo perduto” con annesso dvd sui cortometraggi che il famoso regista di origini calabresi ha girato dal 1954 al 1959, cortometraggi che si collocano tra Ejzenstein e Flaherty, e tra i monumenti del cinema italiano. Introvabili da anni, i cortometraggi del grande maestro del cinema italiano, hanno contribuito a cambiare la storia del cinema. Nel 1954 Vittorio De Seta gira sei documentari in Sicilia (Lu tempu di li pisci spata, Isole di fuoco, Surfarara, Pasqua in Sicilia, Contadini del mare, Parabola d’oro). Fortemente innovativi, sono subito riconosciuti a livello internazionale. Isole di fuoco riceve il primo premio per il documentario del Festival di Cannes del 1955. L’anno seguente e’ Contadini del mare a vincere al Festival di Mannheim.

Nel ‘58-59 dirige altri quattro importanti cortometraggi: in Sicilia (Pescherecci), in Sardegna (Pastori di Orgosolo; Un giorno in Barbagia), in Calabria (I dimenticati). Martin Scorsese, presentando i suoi film nel corso di un omaggio al Tribeca Film Festival, ha definito De Seta “un antropologo che si esprime con la voce di un poeta”. E in effetti, vedendo i lavori raccolti in questo dvd, non si puo’ che essere d’accordo. Che si tratti dell’epica lotta dei minatori con le vene di zolfo in Surfarara, della naturale eleganza e dignita’ dei pastori di Pastori di Orgosolo, o della danza feroce e arcaica dei tonnaroti in Contadini del mare, sempre De Seta rivolge il suo sguardo partecipe a realta’ gia’ allora minacciate da “uno sviluppo senza progresso”, donandoci una preziosa testimonianza di riti, usanze e saperi ormai scomparsi. E lo fa senza trascurare la bellezza delle inquadrature, le innovazioni tecniche piu’ recenti e l’eredita’ del cinema piu’ importante del mezzo secolo precedente.

Il libro, aperto da un contributo inedito di Roberto Saviano, contiene una presentazione di Martin Scorsese, saggi su De Seta e il suo lavoro firmati da Alberto Farassino, Goffredo Fofi, M.Gazzano, Vincenzo Consolo.(AGI)

Red/Ale

LIBRI: DE SETA PRESENTA IL SUO “MONDO PERDUTO” IN LIBRO E DVD

mercoledì, febbraio 11th, 2009

(AGI) – Roma, 11 feb – Sara’ presentato venerdi’ alla Feltrinelli di Piazza Colonna (Roma) il libro di Vittorio De Seta “Il mondo perduto” con annesso dvd sui cortometraggi che il famoso regista di origini calabresi ha girato dal 1954 al 1959, cortometraggi che si collocano tra Ejzenstein e Flaherty, e tra i monumenti del cinema italiano. Introvabili da anni, i cortometraggi del grande maestro del cinema italiano, hanno contribuito a cambiare la storia del cinema. Nel 1954 Vittorio De Seta gira sei documentari in Sicilia (Lu tempu di li pisci spata, Isole di fuoco, Surfarara, Pasqua in Sicilia, Contadini del mare, Parabola d’oro). Fortemente innovativi, sono subito riconosciuti a livello internazionale. Isole di fuoco riceve il primo premio per il documentario del Festival di Cannes del 1955. L’anno seguente e’ Contadini del mare a vincere al Festival di Mannheim. Nel ‘58-59 dirige altri quattro importanti cortometraggi: in Sicilia (Pescherecci), in Sardegna (Pastori di Orgosolo; Un giorno in Barbagia), in Calabria (I dimenticati). Martin Scorsese, presentando i suoi film nel corso di un omaggio al Tribeca Film Festival, ha definito De Seta “un antropologo che si esprime con la voce di un poeta”. E in effetti, vedendo i lavori raccolti in questo dvd, non si puo’ che essere d’accordo. Che si tratti dell’epica lotta dei minatori con le vene di zolfo in Surfarara, della naturale eleganza e dignita’ dei pastori di Pastori di Orgosolo, o della danza feroce e arcaica dei tonnaroti in Contadini del mare, sempre De Seta rivolge il suo sguardo partecipe a realta’ gia’ allora minacciate da “uno sviluppo senza progresso”, donandoci una preziosa testimonianza di riti, usanze e saperi ormai scomparsi. E lo fa senza trascurare la bellezza delle inquadrature, le innovazioni tecniche piu’ recenti e l’eredita’ del cinema piu’ importante del mezzo secolo precedente.

Il libro, aperto da un contributo inedito di Roberto Saviano, contiene una presentazione di Martin Scorsese, saggi su De Seta e il suo lavoro firmati da Alberto Farassino, Goffredo Fofi, M.Gazzano, Vincenzo Consolo.(AGI)

Red/Ale

SIENA: AL VIA IL CONCORSO FOTOGRAFICO ‘MIGRANT WOMEN’

mercoledì, febbraio 11th, 2009

(AGI) – Siena, 11 feb. – Nell’ambito del festival dedicato alla migrazione femminile che si svolgera’ in Provincia di Siena dal 14 al 22 marzo e poi in Portogallo e Regno Unito, e’ stato indetto un concorso fotografico per documentare le condizioni di vita delle donne migranti in Italia. “Migrant Women” e’ un progetto cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma Cultura 2007-2013, che affronta il tema della migrazione femminile attraverso un festival che comprende spettacoli di teatro, danza, tavole rotonde e altri eventi collaterali. Si svolgera’ nel corso del 2009 ed e’ coordinato da ‘ilCAntinonearte’ Teatri di Montepulciano insieme a realta’ culturali portoghesi e inglesi. Proprio ‘IlCAntinonearte’ nell’ambito delle iniziative del progetto, organizza un concorso fotografico dal titolo “Migrant Women: Una foto. Una donna. Tante donne. Migranti” con l’obiettivo di documentare con il mezzo fotografico le condizioni di vita delle donne migranti e il loro lavoro. Possono partecipare solo fotografi non professionisti che possono inviare al massimo due fotografie scattate con macchine digitali. Chi e’ interessato puo’ inviare le proprie foto entro il 7 marzo all’indirizzo mail: photocontest@migrantwomen.eu oppure per posta tramite supporti digitali cd o dvd all’indirizzo: Concorso fotografico “MIGRANT WOMEN”, c/o Associazione “Il Grifo e il Leone”, Via di Voltaia nel Corso 29, 53045 Montepulciano (Siena).

Una giuria di esperti giudichera’ tutto il materiale pervenuto in base all’originalita’, alla composizione dell’immagine e alla sua capacita’ di comunicazione. (AGI)

Red

DANZA: GIOVEDI’ AL “POLITEAMA” ALESSANDRO RIGA CON “GISELLE”

martedì, febbraio 10th, 2009

(AGI) – Catanzaro, 10 feb. – Enfant prodige della danza mondiale, il piu’ accreditato erede di Roberto Bolle: per Alessandro Riga, primo ballerino di MaggioDanza, crotonese di nascita, gli appellativi si sprecano. Di certo, il ventiduenne calabrese – che giovedi’ sera danzera’ al Politeama di Catanzaro in “Giselle” – e’ uno degli artisti emergenti, da tenere d’occhio, come segnalano le top ten del 2009 di quotidiani e riviste specializzate. A Crotone, dove si e’ formato nella scuola di danza “Maria Taglioni”, lo considerano giustamente una sorta di “eroe” e saranno tanti a raggiungere giovedi’ il Politeama per assistere all’esibizione del giovane talento. Riga non si esibisce in Calabria da due anni, da quando calco’ il palcoscenico dell’Apollo: in tale lasso di tempo, Riga ha vorticosamente scalato le vette della danza mondiale, culminando la sua ascesa con la partecipazione al Concerto di Capodanno trasmesso in Eurovisione. Nato a Crotone 22 anni fa, Alessandro Riga ha cominciato lo studio della danza classica presso la scuola di danza “Maria Taglioni” di Crotone con gli insegnanti Afrodita Sarieva (1° Ballerina del Teatro dell’Opera di Sofia), Zourab Labadze (Ballerino/Coreografo del Bolscioi di Mosca), Eliana Karin (Teatro Municipale di Rio de Janeiro), Paulo De Oliveira (Teatro municipale di Rio de Janeiro). Dopo aver vinto un gran numero di concorsi per studenti, in Italia e in Francia, nel giugno 2001 ha superato la selezione ed e’ entrato nella Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma, dove gli e’ stata assegnata una borsa di studio. Nel novembre successivo ha preso parte agli spettacoli della Scuola “Giovani Artisti all’Opera” come solista in “Conservatoire” di Auguste Bournonville e “Le Avventure di Pinocchio” di Fabrizio Monteverde. In dicembre e’ stato chiamato dalla signora Elisabetta Terabust a prendere parte come Primo Ballerino, nel ruolo di Tadzio, allo spettacolo “Morte a Venezia”. Nell’agosto 2002 ha ricevuto una borsa di studio di 3 settimane presso El Istituto Superior de Danza Alicia Alonso. A dicembre 2002, chiamato dalla signora Carla Fracci, ha preso parte come Primo Ballerino nel ruolo di Ofelia allo spettacolo “Amleto Principe del Sogno”, diretto da Beppe Menegatti e coreografato da Luc Bouy, con la Compagnia del Teatro dell’Opera di Roma. Nel 2003 ha affrontato, nel ruolo di Primo Ballerino, lo spettacolo “Paquita”, coreografia di Petipa, al Teatro Nazionale di Roma. Al TodiArteFestival 2003 ha interpretato con particolare successo “Father, Son”, di e con Gheorghe Iancu, nella versione danzata del musical “Ovo”, di Peter Gabriel. (AGI)

Red

DALAI LAMA: VENEZIA, BENVENUTO A PALAZZO SANT’ANGELO

martedì, febbraio 10th, 2009

(AGI) – Venezia, 10 feb. – Il XIV Dalai Lama ha sostato per pochissimi minuti a Palazzo Sant’Angelo, addobbato con un grande striscione con la scritta “Benevenuto a Venezia Sua Santita’”, simboli di pace e prosperita’ tibetani tra cui i pesci, l’albero e il vaso, e soprattutto la bandiera del Tibet con i due leoni. Prima dello sbarco, avvenuto con 25 minuti di ritardo sul programma ufficiale, un danzatore ha eseguito una danza sacra sul pontile. Il Dalai Lama era accompagnato da Marco Pannella, giunto stamane in treno a Venenzia alle 5.30 e da Alberta Basaglia, responsabile del Centro Pace del Comune di Venezia. Ad accogliere il Dalai Lama, un centinaio di veneziani e di esponenti delle comunita’ e delle associazioni tibetane in Italia. Sua Santita’ e’ quindi risalito in barca dirigendosi a Ca’ Farsetti, dove viene accolto dal sindaco di Venezia, Massimo Cacciari. A momenti iniziera’ la seduta straordinaria del Consiglio comunale, nel corso della quale gli verra’ consegnata la cittadinanza onoraria. (AGI)

Cli/Stp/Fri

BALLETTO: TORNA A ROMA “LA BELLA ADDORMENTATA” DI CAJKOVSKIJ

lunedì, febbraio 9th, 2009

(AGI) – Roma, 9 feb. – I personaggi e i sortilegi creati dallo scrittore francese secentesco Charles Perrault, l’inventore della fiaba moderna. La musica sublime di Piotr Ilic Cajkovskij, alla sua seconda prova di balletto dopo Il lago dei cigni e prima dello Schiaccianoci. Le coreografie magistrali di Marius Petipa riprese da Paul Chalmer, direttore della Compagnia di danza di Lipsia. Interpreti di classe internazionale che affiancano Carla Fracci, qui nel ruolo della Fata Carabosse, il cui nome e’ legato a indimenticabili edizioni. Molti gli ingredienti di richiamo per il capolavoro tardoromantico La bella addormentata nel bosco in scena all’Opera di Roma per un totale di undici recite (due riservate alle scuole) da domani e fino a domenica 22 ottobre, con l’Orchestra e con il Corpo di Ballo diretto del Teatro. Direttore il maestro Marzio Conti. Scene e costumi di Aldo Buti. Mario De Amicis cura il disegno luci. Allestimento del Teatro dell’Opera (l’ultima edizione risale al settembre 2007), con la partecipazione degli allievi della Scuola di Danza diretta da Paola Jorio.

La principessina Aurora avra’ le sembianze della neozelandese Lisa-Maree Cullum (prima ballerina al Bavarian State Ballet di Monaco, venne acclamata sette anni orsono nella stessa parte sullo stesso palcoscenico con Roberto Bolle), delle russe Ekaterina Borchenko e Anastasia Lomanchekova e di Laura Comi, l’etoile dell’Opera di Roma, che lo ha tra i suoi ruoli prediletti. I panni del principe Florimondo toccheranno all’ungherese Tamas Nagy, all’inglese Robert Tewsley, al francese Jean Sebastien Colau, a Massimo Garon e al giovane Vito Mazzeo. Saranno la prima ballerina del Teatro Gaia Straccamore, Alessandra Amato e Dalila Sapori a incarnare la Fata dei Lilla’. L’Uccello Blu sara’ interpretato da Riccardo Di Cosmo, Giuseppe Schiavone, Claudio Cocino e dal francese Emmanuel Thibault. Come principessa Florina si alterneranno Alessia Gay, Sara Loro, Giovanna Pisani e la francese Myriam Ould-Braham.

La bella addormentata nel bosco debutto’ al Marijinskij di San Pietroburgo il 15 gennaio (prova generale pubblica, presente lo zar Alessandro III) e il 16 gennaio 1890 (prima rappresentazione). (AGI)

Red/Dos