(AGI) – Roma, 17 apr. – Il tango, la poesia e la musica per accompagnare lo spettatore in un viaggio appassionato nel tempo e nei luoghi di Buenos Aires. Il maestro e compositore Luis Bacalov ha scelto questa strada per far conoscere al pubblico romano che potra’ applaudirlo da martedi 21 al Teatro Ambra Jovinelli di Roma, il fascino della capitale argentina. Filo conduttore dello spettacolo “Mi Buenos Aires Querido” di Luis Bacalov e Carlos Sessano per la regia di Carlos Branca e’ il tango con tutte le forme espressive che lo rappresentano: oltre alla musica ed alle canzoni, il teatro, il ballo e il cinema.
Il primo brano, “Fundacion mitica de Buenos Aires”, e’ stato scritto da Luis Bacalov per questo spettacolo ed e’ ispirato dalla poesia omonima di Jorge Luis Borges. La narrazione e’ sostenuta da un testo teatrale scritto dallo stesso Bacalov e da Carlos Sessano che in maniera chiara, ironica, a volte giornalistica, sempre in perfetto stile ‘porteno’, descrive i fatti che hanno caratterizzato i cambiamenti della Citta’ nel corso dei decenni. Il ballo, forma espressiva principe del tango e’ qui rappresentato non solamente da una coppia di ballerini che interpretano, nel modo piu’ autentico, i vari stili a seconda dei periodi storici e dei brani musicali, bensi’ dalla coreografia contemporanea di Anna Paola Bacalov che sul brano ‘Danza del duelo’ di Luis Bacalov, svela al pubblico la legge del pugnale, facendo duellare i ballerini fino all’ultimo sangue. Il racconto per immagini video, foto di repertorio e film, che aggiungono un ultimo tassello per trasmettere allo spettatore quel sentimento di ‘nostalgia’ tanto caro al regista italo-argentino Carlos Branca , che nel raccontare la storia di Buenos Aires non puo’ dimenticare la storia di tanti emigranti, soprattutto italiani e spagnoli, dai quali deriva la maggior parte degli abitanti di Buenos Aires, che e’ anche la storia di suo nonno e dei suoi genitori. Lo spettacolo verra’ replicato fino al 26 aprile. (AGI)
Mld