Archivio per il giugno, 2009

(RIEPIL)PINA BAUSCH ESCE DI SCENA,I SUOI ‘CORPI’ URLANO ANCORA

martedì, giugno 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 giu. – Le composizioni della Bausch iniziano a riscuotere un indiscusso successo, girando in tourne’ mondiali ed accumulando riconoscimenti. Inizialmente ispirate ad alcuni capolavori artistici, letterari e teatrali, le coreografie della Bausch subirono una svolta decisiva dopo la realizzazione del suo spettacolo piu’ celebre, Cafe Mueller (1978), composto sulle musiche di Henry Purcell. Gia’ tendenzialmente spinte verso una critica della societa’ consumistica e dei suoi valori, le opere approfondirono sia il contrasto uomo-societa’, sia la visione intima della coreografa e dei suoi danzatori, spingendoli ad una espressivita’ diretta e connessa alle proprie personali interpretazioni dei sentimenti. Le novita’ del suo lavoro non consistono tanto nell’invenzione di gesti, quanto nel loro utilizzo connesso ad una molteplicita’ di materiali scenici. “Pina metteva in scena corpi che urlavano, che parlavano; se paragonato all’uso del corpo nel Paese delle veline, si capisce quanto fosse piu’ vero il ‘corpo’ nella Bausch, la verita’ che esprime, anche al di fuori dei canoni tipici classici della danza”, spiega il regista teatrale Pippo Delbono, che ha lavorato con lei per ben ventitre’ anni.

Quest’anno, dopo un assenza di 40 anni, un suo spettacolo era in cartellone al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Amava l’Italia, tanto da costruirvi “Viktor”, balletto su Roma. “E’ stata la mia emozione piu’ grande -raccontava- un’esperienza avventurosa vissuta per le strade osservando la gente, i ristoranti, i luoghi la storia. Ricordi profindi e personali mileghano a Roma. Fellini -con cui Pina lavoro’ in ‘La nave va’- dopo aver visto il balletto mi abbraccio’ piangendo e mi disse: ‘Continua a lavorare, abbiamo bisogno della tua energia, Pina’”. Altro amore, quello per Palermo. Cosi’ lo ricorda Leoluca Orlando, allora sindaco del capoluogo sicviliano: “Il suo spettacolo ‘Palermo Palermo’, andato in scena in prima mondiale nel 1989 fu un’esperienza indimenticabile”.

Generosa, curiosa, aperta, Pina Bausch “ci manchera’ tanto”, aggiunge Delbono. “Negli ultimi anni era tornata -continua- a una danza piu’ classica, una forma piu’ lirica. Era il suo desiderio di amore, di estasi”. (AGI)

Fab/Gis

DANZA: ORLANDO, “PALERMO PALERMO DI BAUSCH FU INDIMENTICABILE”

martedì, giugno 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 giu. – “Con Tina Bausch scompare una straordinaria intellettuale e una grande interprete della cultura tedesca e mondiale”. Leoluca Orlando, portavoce nazionale dell’Italia dei valori ed ex sindaco di palermo, esprime dolore e cordoglio per la scomparsa dell’amica e coreografa Pina Bausch, morta a Berlino all’et’ di 69 anni. “Era un’artista indimenticabile che ha rivoluzionato la danza contemporanea. Il suo spettacolo “Palermo Palermo”, andato in scena in prima mondiale nel 1989 quando ero sindaco della citta’, e’ stata un’esperienza indimenticabile, per i palermitani e per la citta’ di Palermo. La sua assenza sara’ incolmabile, come artista e come persona a me molto cara”.(AGI)

Fab

CORDOGLIO DEL MINISTRO BONDI PER LA SCOMPARSA DI PINA BAUSCH

martedì, giugno 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 giu. – Il Ministro per i Beni e le Attivita’ Culturali, Sandro Bondi, esprime “grande cordoglio” per la scomparsa della coreografa Pina Bausch, “personalita’ creativa di rilievo mondiale che ha profondamente intrecciato il suo precorso artistico con l’Italia”.

“Il mondo della danza, del teatro, della poesia, del cinema deve molto al suo genio eclettico, riconosciuto e apprezzato dalla critica e dal grande pubblico nel nostro Paese – dice Bondi -. La sua improvvisa e repentina scomparsa lascia un vuoto incolmabile, come testimonia lo sconforto delle massime istituzioni culturali nazionali che avevano avuto il privilegio di collaborare con lei”. (AGI)

Red

DANZA: BIENNALE VENEZIA DEDICA SERATA A MEMORIA PINA BAUSCH

martedì, giugno 30th, 2009

(AGI) – Venezia, 30 giu. – Il presidente della Biennale di Venezia, Paolo Baratta, esprime a nome di tutta la Fondazione il suo cordoglio per la scomparsa di Pina Bausch, grande artista e coreografa, Leone d’oro alla carriera della Biennale Danza 2007 sotto la direzione di Ismael Ivo. La Biennale di Venezia gia’ nel 1985 – con Franco Quadri Direttore del Settore Teatro – offri’ a Pina Bausch la prima consacrazione ufficiale con un’antologica dedicata alle sue opere. Il legame con Venezia e la Biennale si e’ poi rinnovato e ha trovato compimento nell’attribuzione del suo massimo riconoscimento: il Leone d’oro nel 2007 a una carriera unica e singolare, che ha espresso capolavori assoluti da ‘Cafe’ M’ller’ (1978) a ‘Palermo, Palermo’ (1989), e che ha segnato una nuova via all’espressione scenica del corpo, influenzando non soltanto la danza contemporanea, ma anche le arti a essa contigue, mutandone gli orizzonti. Questa sera, l’ultima replica di ‘The Waste Land’ di Ismael Ivo, che conclude l’attivita’ della Biennale Danza 2009, sara’ dedicata alla memoria di Pina Bausch. (AGI)

Cli/Ve

DANZA: CORDOGLIO MAGGIO FIORENTINO SCOMPARSA PINA BAUSCH

martedì, giugno 30th, 2009

(AGI) – Firenze, 30 giu. – La scomparsa di Pina Bausch ha colpito profondamente il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Il Sovrintendente del Maggio Francesco Giambrone era legato a lei da profonda ed antica amicizia: “Pina Bausch e’ stata una delle piu’ straordinarie interpreti del nostro tempo, dalla capacita’ non comune di cogliere le contraddizioni e le tensioni della societa’ contemporanea. Ci ha insegnato un metodo di lavoro, e restano incancellabili i suoi spettacoli sulle citta’ del mondo, che ha saputo raccontare dal profondo come se ogni volta fosse diventata cittadina da sempre di quei luoghi. Il nostro e’ stato un rapporto antico, che risale agli anni Ottanta e allo spettacolo Palermo Palermo, ed un’amicizia intensa. Piangiamo oggi la perdita per tutto il mondo della cultura di una persona eccezionale, di una creatrice lucidissima e anche spietata nelle sue analisi, e al contempo di una donna fragile e tenerissima”.

Affranto Vladimir Derevianko, la grande etoile oggi Direttore della Compagnia di Ballo del Maggio Musicale Fiorentino MaggioDanza: “Pina Bausch e’ stata una colonna importantissima della danza mondiale. Con l’invenzione del Tanztheater ha aperto una porta su una strada ora percorsa da molti. Poche personalita’ hanno segnato cosi’ profondamente un secolo, e l’evoluzione del linguaggio e della storia della danza”.

A Firenze la grande coreografa non aveva firmato spettacoli, ma era stata fra gli interpreti de Il tavolo verde di Kurt Jooss nel Maggio espressionista del 1964, dove aveva ricoperto il ruolo della Vecchia Madre. (AGI)

Cab

MILANO: INUGURATA CITTA’ DEI GIOVANI, 12000 MQ VICINO BOVISA

martedì, giugno 30th, 2009

(AGI) – Milano, 30 giu. – La nuova citta’ dei ragazzi e’ grande 12 mila metri quadri: si chiama Officina dei Giovani il centro interamente dedicato agli adolescenti, ideato e realizzato dall associazione “L’amico Charly Onlus”, inaugurato oggi a Milano dal presidente della Lombardia Roberto Formigoni e dal sindaco di Milano Letizia Moratti. Il centro sorge sull’area delle ex Officine Guerzoni, fra quartiere Dergano e Bovisa: la onlus “L’amico Charly” lo ha ristrutturato per realizzare uno spazio aperto, multiculturale e multietnico. Nel complesso ci sono infatti uno spazio polivalente per laboratori creativi ed espressivi (pittura, scultura, graffiti, ecc.), uno spazio danza, per corsi di ballo e ginnastica, un’area musica con la sala prove/incisione e Radio Charly Web, una sala informatica, una sala studio per il recupero e il sostegno scolastico e un area esterna per lo sport. C’e’ anche un bar, con un ampio patio esterno che sara’ ultimato nei prossimi mesi, oltre agli uffici dell’associazione. Una vera e propria citta’ dei giovani, che l associazione ha pensato “come un luogo dove sperimentare e mettere in campo anche sinergie con altre realta’ del terzo settore, creando un vero sistema a rete”. La realizzazione de L’Officina ha richiesto un investimento complessivo di oltre quattro milioni di euro e la sua realizzazione e’ stata possibile grazie all’accordo di programma sottoscritto dal Comune di Milano e dalla Regione Lombardia nel 2007. al finanziamento del progetto hanno partecipato grandi fondazioni bancarie e numerose aziende. (AGI)

Red/Car

DANZA: E’ MORTA LA COREOGRAFA TEDESCA PINA BAUSCH

martedì, giugno 30th, 2009

(AGI/AFP) – Berlino, 30 giu. – Malata di cancro era nata Philippine Bausch detta Pina a Solingen il 27 luglio 1940 e’ stata l’inventrice dello ‘tanztheater’ che ha rivoluzionato la danza contemporanea inserendo elementi tipicamente teatrali nelle coreografie Inizio’ la sua carriera adolescente, esibendosi in piccoli ruoli di attrice nel teatro di Solingen. La sua formazione artistica avvenne nella Folkwang Hochschule di Essen, diretta da Kurt Jooss, dove nel 1955 la Bausch si iscrisse, iniziando ad apprendere i rudimenti dell’arte della danza in direzione espressionista. In seguito si trasferi’ grazie ad una borsa di studio, a New York, dove si iscrisse alla Juillard School of Music, perfezionandosi e lavorando successivamente, in veste di ballerina, sia con il New American Ballet che con il Metropolitan Opera. Nel 1973 fonda il Tanztheater Wuppertal Pina Bausch. Le composizioni della Bausch iniziano a riscuotere un indiscusso successo, girando in tourne’ mondiali ed accumulando riconoscimenti. Inizialmente ispirate ad alcuni capolavori artistici, letterari e teatrali, le coreografie della Bausch subirono una svolta decisiva dopo la realizzazione del suo spettacolo piu’ celebre, Cafe Mueller (1978), composto sulle musiche di Henry Purcell. Gia’ tendenzialmente spinte verso una critica della societa’ consumistica e dei suoi valori, le opere approfondirono sia il contrasto uomo-societa’ , sia la visione intima della coreografa e dei suoi danzatori, spingendoli ad una espressivita’ diretta e connessa alle proprie personali interpretazioni dei sentimenti. Le novita’ del suo lavoro non consistono tanto nell’invenzione di gesti, quanto nel loro utilizzo connesso ad una molteplicita’ di materiali scenici. Quest’anno, dopo un assenza di 40 anni, un suo spettacolo era in cartellone al Festival dei Due Mondi di Spoleto.(AGI)

Gis