Archivio per il luglio, 2009

FUS: LAVORATORI SPETTACOLO, MOSTRA CINEMA VETRINA PER PROTESTA

mercoledì, luglio 29th, 2009

(AGI) – Roma, 29 lug. – “Da piu’ parti e’ stato detto in questi giorni che avremmo boicottato sia la conferenza stampa di presentazione sia la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Poiche’ riteniamo che la Mostra di Venezia sia un patrimonio del paese, la piu’ grande vetrina internazionale della nostra cultura e del nostro cinema, siamo anche convinti che debba essere la vetrina delle nostre posizioni contro il governo, che questa cultura e questo cinema sta azzerando, piuttosto che la solita passerella di politici”. I lavoratori dello spettacolo, uniti sotto la sigla Movem 09 (Movimento Emergenza Cultura, Spettacolo, Lavoro), scrivono in un comunicato che alla conferenza stampa di presentazione della Mostra del Cinema di domani “andremo a portare la nostra protesta e – aggiungono – durante lo svolgimento della Mostra cercheremo di raccontare alla stampa internazionale come e’ accaduto che si stiano mortificando le uniche voci culturali e artistiche che sono rimaste fuori del diretto controllo del presidente del consiglio: cinema, teatro, musica, danza e tutti i lavoratori dello spettacolo. Chiederemo soccorso e solidarieta’ ad attori, sceneggiatori, registi e giornalisti di tutto il mondo perche’ pensiamo che il cinema italiano sia patrimonio della comunita’ internazionale”. Il Movem 09 scrive anche che intende fare una richiesta provocatoria alla direzione della Mostra, “un gesto di condivisione della nostra lotta, sostituendo il tappeto rosso con un tappeto nero, in segno di lutto per la cultura italiana. Al governo e al Parlamento – concludono i lavoratori dello spettacolo – chiediamo non solo il reintegro del Fondo unico per lo spettacolo fino al raggiungimento dei livelli del 2007 ma la riforma completa del sistema audiovisivo e dello spettacolo dal vivo. Non ci accontenteremo – avvertono – ne’ di promesse ne’ di una manciata di denaro”. (AGI)

Red/Cau

CGIL: A SETTEMBRE PRIMA FESTA CAMPANA CON EPIFANI E BERSANI

mercoledì, luglio 29th, 2009

(AGI) – Napoli, 29 lug. – Lavoro, diritti, immigrazione, multiculturalita’ sono le parole d’ordine che caratterizzeranno la prima Festa della Cgil Campania, in programma a Torre del Greco, nel napoletano, dall’11 al 13 settembre nell’area degli ex Mulini Marzoli. Tre giorni di dibattiti, musica, cultura e gastronomia che segneranno la ripresa dell’attivita’ sindacale autunnale. In particolare, il giorno 11 si parlera’ della enciclica sociale del Papa, con la probabile presenza del cardinale Crescenzio Sepe che si confrontera’ con i segretari regionali di Cgil Cisl Uil, Michele Gravano, Lina Lucci e Anna Rea e il presidente di Confindustria Campania, Giorgio Fiore.

La mattina del 12, poi, una iniziativa sullo sviluppo di Napoli, con il sindaco Rosa Russo Iervolino, il presidente della Provincia Luigi Cesaro e il segretario generale della Camera del lavoro di Napoli, Peppe Errico. Nel pomeriggio, il leader nazionale della Cgil, Guglielmo Epifani sara’ protagonista di un faccia a faccia con il candidato alla guida del Pd, Pierluigi Bersani. Nelle prossime ore ci sara’ la conferma della presenza di Dario Franceschini. Domenica 13, in mattinata, si parlera’ di Europa e politiche per il Mediterraneo con dirigenti di vari sindacati stranieri, con l’europarlamentare Andrea Cozzolino e con l’assessore regionale Ennio Cascetta. L’immigrazione sara’ invece al centro della riflessione, prevista nel pomeriggio, con Laura Boldrini e don Tonino Palmese. Per quanto riguarda gli spettacoli, venerdi’ 11 alle 21 e’ in programma il concerto di Eugenio Bennato, sabato 12 alle 20,30 il cabaret di Paolo Caiazzo e alle 21,30 l’esibizione di Enzo Avitabile con i Bottari e Cisco. Domenica 13, alle 17, Erminia Sticchi presenta ‘Waiting for Kalifoo Ground’, un’anteprima dello spettacolo di musica e danza ispirato alla strage di camorra del 18 settembre dello scorso anno che costo’ la vita a sei immigrati. Alle 21 il concerto di Consiglia Licciardi.

Nell’area degli ex Molini Marzoli ci saranno anche punti di ristoro, spazi per le mostre e per i prodotti tipici locali. (AGI)

Com-

CULTURA: A GUBBIO GALA’ DI DANZA CON STELLE INTERNAZIONALI

mercoledì, luglio 29th, 2009

(AGI) – Gubbio (Pg), 29 lug – Un Gala’ di danza per riunire personaggi amati dal pubblico televisivo come Anbeta Toromani e Jose’ Perez, i professionisti della trasmissione ‘Amici’, con stelle internazionali e giovani talenti provenienti da alcune delle migliori compagnie del mondo. E’ quello che andra’ in scena sabato 1 agosto, al Teatro Romano di Gubbio, ad ampliare il ventaglio degli appuntamenti pensati per la stagione estiva.

Il programma ricco, dinamico e sofisticato, attingera’ al repertorio classico, con Il lago dei Cigni, La bella addormentata, il Don Chisciotte ed a quello moderno, dai piu’ importanti maestri del Novecento come Neumeier, Zanella, Ashton alle nuove leve della coreografia contemporanea, Bigonzetti, Longo, Scigliano.

La direzione artistica, affidata alla coreografa Alessandra Celentano, punta alla ricerca della perfezione tecnica all’esaltazione dell’immaginario poetico ed emotivo degli artisti, in una evoluzione degli stili e delle tecniche coreografiche. Tra gli artisti sul palco, Lorna Feijo e Nelson Madrigal del Boston Ballet, Sarah Lane dell’American Ballet Theatre, Florencia Chinellato, Amilcar Moret Gonzalez dell’Hamburg Ballet, Hiraku Kobayashi, Valeri Hristov, Sergei Polunin del Royal Ballet, Alessandro Macario del Teatro San Carlo, Stefania Figliossi, Hektor Budlla, Saul Daniele Ardillo dell’AterBalletto e Sara Ricciarelli dell’Het National Ballet. (AGI)

Cli/Pg

OPERA: CASA RICORDI SI METTE IN MOSTRA A MILANO

martedì, luglio 28th, 2009

(AGI) – Roma, 28 lug. – Una lettera d’intenti per allestire nel piano nobile di Palazzo Litta a Milano la mostra dello straordinario patrimonio dell’opera di proprieta’ della Ricordi. L’hanno siglata il Consigliere del Ministro per la valorizzazione del patrimonio culturale, Mario Resca, e il Managing Director di Ricordi & C. SpA, Tino Cennamo. Dopo il grande successo riscosso a Bruxelles, ‘That’s Opera’ arriva in una delle grandi capitali della lirica del nostro Paese. L’esposizione permettera’ al pubblico di godere dello straordinario patrimonio riguardante la storia dell’opera di proprieta’ di Ricordi. La mostra sara’ inaugurata il prossimo aprile e rimarra’ allestita per due anni, nel corso dei quali sara’ costantemente rinnovata nei contenuti in base anche al cartellone della stagione del Teatro alla Scala. “Questo accordo – ha dichiarato il Consigliere Resca – suggella la volonta’ di promuovere la diffusione del patrimonio dell’arte musicale nazionale, attraverso la collaborazione con una delle principali realta’ private del settore che per tradizione si identifica con la storia stessa della musica e dell’opera nel nostro Paese”. “That’s Opera – ha dichiarato il dott. Cennamo – rappresenta per Milano un evento culturale di elevata visibilita’ e costituisce inoltre uno dei tasselli fondamentali delle manifestazioni che stiamo organizzando con il Comune di Milano in vista dell’Expo 2015″. (AGI)

Red

DANZA: MICHA VAN HOECKE PORTA A ROMA IL SUO ‘CAFE’

martedì, luglio 28th, 2009

(AGI) – Roma, 28 lug. – Le atmosfere dei caffe’ di Bruxelles negli anni Sessanta, le interminabili conversazioni davanti a un boccale di birra, le innumerevoli e diverse vite che vi si incrociavano, esistenze comuni mescolate ad artisti e intellettuali. Il tutto arricchito da scatti autobiografici, ricordi scherzosi e dolorosi, momenti di vita vissuta. Tutto questo e’ ‘Au Cafe’, lo spettacolo che il coreografo Micha Van Hoeke portera’ questa sera, con il suo Ensemble, sul palco della rassegna capitolina ‘Invito alla danza’. Un allestimento che risale al 2005 ma che solo oggi, per la prima volta, arriva a Roma. ‘La citta’ nella quale vorrei vivere e lavorare’ sottolinea il coreografo il quale, per l’amicizia che lo lega alla direttrice del festival Marina Michetti e per il rapporto speciale che ha con la citta’, eccezionalmente comparira’ per brevi momenti sul palcoscenico. Insieme al tempo, ‘allungato, quasi pesante’, e al piacere, ‘piu’ terreno, meno dionisiaco del vino’, della birra, protagonista dello spettacolo e’ la musica: quella francese e belga degli anni Sessanta, mescolata alla Sinfonia n.5 di Beethoven che, ricorda Micha davanti a un succo d’ananas e a un piattino di pasticcini, ‘dovrebbe essere considerato belga’. Belga, fiammingo come e’ un po’ lui, l’aspirante attore divenuto ballerino di Bejart per tener fede alla promessa fatta a un amico prematuramente scomparso. Il ballerino diventato direttore del Mudra, la scuola d’arte fondata dallo stesso Bejart a Bruxelles. Il direttore che ha fondato una compagnia di danza e dal Belgio si e’ trasferito in Italia, a Castiglioncello. ‘Vent’anni fa – racconta – quando nelle grandi citta’ italiane, come Roma, c’erano meno apertura e interesse per il teatro, le arti, mentre i piccoli centri erano luoghi di fermento e sperimentazione. Oggi – prosegue – le cose si sono rovesciate ed e’ in posti come la Capitale che si e’ risvegliato l’interesse per la danza, la cultura in generale’. Un interesse al quale, pero’, non corrisponde una adeguata formazione degli artisti. Per questo, oltre ai numerosi progetti artistici che sta portando avanti (come l’allestimento dell’opera lirica ‘Carmen’ per il San Carlo di Napoli), Micha confessa di stare pensando alla fondazione di una scuola, un’accademia delle arti, rivolta sia a giovani ballerini professionisti che ad allievi piu’ piccoli, futuri talenti. ‘Una scuola – spiega – che dia una formazione completa, a 360 gradi, cosicche’ i ballerini in scena possano arricchire il movimento con la giusta intenzione, interpretando a fondo quello che danzano perche’ ne conosco la storia, i contenuti, e non limitandosi a una ripetizione meccanica di movimenti codificati, imparati a memoria. Perche’ l’arte – conclude – non deve mai essere il pretesto o la vetrina per un ballerino o un artista, anche se grande e molto noto, deve conservare i propri significati profondi’. (AGI)

Cli/Rm

ADDIO AL LEGGENDARIO CUNNINGHAM, RIVOLUZIONO’ DANZA MODERNA

lunedì, luglio 27th, 2009

(AGI) – New York, 27 lug. – Dopo la seconda Guerra Modiale, rotto il sodalizio (durato tra il 1939 e il 1945) con la decana della danza moderna statunitense, Cunningham aveva formato una sua compania. Nel 1944, l’incontro che segnera’ la sua vita personale e artistica: il primo spettacolo individuale sulla musica di John Cage, l’influente compositore minimalista che divento’ suo partner fino alla morte (nel 1992). Con Cage, Cuningham cambio’ il modo di percepire e sperimentare la musica e la danza moderna: la coppia sanziono’ infatti la fine del tradizionale matrimonio tra movimento e musica, sostenendo che le due arti possono esistere indipendentemente. L’originalta’ di Cunnigham sta proprio nella percezione che la danza non deve essere legata a una narrazione, non deve esprimere esplicitamente una situazione concreta o un sentimento, ma insegue semplicemente la bellezza del movimento puro. Considerato tra i piu’ grandi ballerini di tutti i tempi, questo Nijinsky statunitense ha danzato fino ai suoi 80 anni; e negli ultimi anni, pur relegato su una sedia a rotelle, era riuscito a mantenersi all’avanguardia dell’arte coreografica.

Adesso, il testimone passa alla compagnia che porta il suo nome. Nel giugno scorso, la fondazione Cunningham ha infatti annunciato che la compagna averbbe chiuso due anni dopo la morte dell’artista; ma per due anni, come voleva lo stesso Cunningham, sara’ il “testamento vivente” della sua arte: i 14 ballerini faranno un tour mondiale di 24 mesi, dopodiche’ la compagnia sara’ dissolta definitivamente. (AGI)

Bia

ADDIO AL LEGGENDARIO CUNNINGHAM, RIVOLUZIONO’ DANZA MODERNA

lunedì, luglio 27th, 2009

(AGI) – New York, 27 LUG. – Addio a Merce Cunningham, il leggendario coreografo che rivoluziono’ la danza moderna. Conningham, che il 16 aprile aveva festeggiato 90 anni, e’ morto nella sua abitazione, la notte scorsa, per cause naturali, hanno reso noto la Cunningham Dance Foundation e la Merce Cunningham Dance Company. Figura chiave della danza contemporanea, Cunningham e’ stato uno dei piu’ influenti coreografi del Ventesimo secolo: “Rivoluziono’ le arti visive e di rappresentazione, senza alcun intento iconoclasta, ma per la bellezza e lo stupore che scaturisce dall’esplorare nuove possibilita’”, si legge nel comunicato con cui e’ stata annunciata la sua morte.

Allievo prodigio di Martha Graham, il leggendario coreografo aveva festeggiato il suo novantesimo compleanno portando un nuovo lavoro in scena a Brooklyn, dal titolo chiaramente autobiografico, “Nearly Ninety”. (AGI)

Bia