Archivio per il ottobre, 2009

THEATER-TEATRO: A BERLINO DAL 27 OTTOBRE E’ DI SCENA L’ITALIA

venerdì, ottobre 23rd, 2009

(AGI) – Berlino, 23 Ott. – Presentata a Berlino la quinta edizione di Theater-Teatro, l’Autunno Teatrale Italiano a Berlino, che dal 27 ottobre al 23 novembre presentera’ nei principali teatri della capitale tedesca 6 compagnie a rappresentare la vitalita’ della scena italiana. La rassegna, nata dalla collaborazione tra l’Ente Teatrale Italiano e l’Istituto Italiano di Cultura a Berlino, si estende quest’anno a un nuovo spazio, il Theater An Der Parkaue, e conferma il partenariato con la Volksbhüne, la Tanzfabrik, la Sophiensaele, il Grips. Scelti direttamente dalle direzioni artistiche dei teatri ospitanti in un’ampia rosa di proposte, coerentemente con le linee stilistiche di ciascuno spazio, gli spettacoli di questa edizione di Theater-Teatro si muovono dalla consolidata drammaturgia di Spiro Scimone in coppia con Francesco Sframeli, alla raffinata, multimediale performance di Muta Imago sino alla riscrittura per la scena di Alice nel paese delle meraviglie, dedicata da Cerchio di Gesso agli spettatori piu’ piccoli. E, nel cuore del programma, si muovono le sperimentazioni sul corpo, lo spazio, la danza di Francesca Grilli, Dewey Dell e Mora. L’apertura e’ affidata alla Compagnia Scimone-Sframeli con La busta, tragicocomico kammerspiel per la regia di Francesco Sframeli che conferma Spiro Scimone come capofila della nuova drammaturgia italiana all’estero, ospitato dalla Volksbühne am Rosa-Luxemburg-Platz (27 e 28 ottobre). La ricerca espressiva sul corpo e la danza rappresenta il segno dominante di questa edizione della rassegna berlinese, che ospita alla Tanzfabrik un piccolo focus sulla nuova generazione delle nostre arti performative con La terza conversazione di Francesca Grilli con Eleonora De Fazio (29 e 30 ottobre) e Dewey Dell con “A’ elle vide” interpretato da Teodora e Agata Castellucci (31 ottobre e 1 novembre). La Sophiensaele si apre alle proposte della nuova scena italiana, invitando la compagnia Muta Imago con lo spettacolo Lev (2 e 3 novembre), regia di Claudio Sorace con il performer Glen Blackhall, giovane formazione che porta avanti un lavoro di alta sperimentazione espressiva. Al Theater An Der Parkaue (12 e 13 novembre) andra’ in scena Homo turbae di Mo’ra, compagnia di ballo che nasce dopo le esperienze e gli studi della Stoa, la scuola sul movimento ritmico fondata da Claudia Castellucci, all’interno della Soci’etas Raffaello Sanzio.(AGI)

Red/Aaa

UE: GIORNATE SVILUPPO CELEBRANO “FORZA UNIVERSALE CULTURA”

giovedì, ottobre 22nd, 2009

(AGI) – Stoccolma, 22 ott. – “La cultura e’ all’inizio e alla fine dello sviluppo”. Nelle parole di Leopold Sedar Senghor, politico, poeta e intellettuale senegalese del Ventesimo secolo e’ racchiuso il senso della “forza universale della cultura”, cosi’ come e’ celebrata all’interno delle Giornate europee per lo Sviluppo, in corso a Stoccolma. “La cultura ha un ruolo fondamentale in tutte le societa’: aiuta a formare l’identita’ dei popoli, amplia i loro orizzonti e li avvia alla comunicazione con gli altri”, si legge sul sito dell’evento, “la democrazia e i diritti umani sono due questioni che possono essere affrontate in modo efficace attraverso azioni culturali”. Artisti e animatori culturali, ha sottolineato Jan Figel, commissario europeo per l’Istruzione, la Formazione, la Cultura e la Gioventu’, “sono in grado di spiegare il messaggio piu’ complesso nei termini piu’ semplici: possono ispirarci e parlare direttamente ai nostri cuori. In questo modo, gli artisti aiutano le persone ad acquisire orgoglio e rispetto di se’”.

All’incontro internazionale ‘Cultura e creazione, vettori per lo sviluppo’, che si e’ svolto a Bruxelles ad aprile, Figel ha elencato alcune aree in cui la cultura puo’ intervenire come agente di cambiamento: l’accesso al sapere, la salute, la sicurezza, il tempo libero, la liberta’ e lo sviluppo del senso di partecipazione alla comunita’. La visione delineata all’evento di Bruxelles e’ lontana dalla realta’ in molti Paesi in via di sviluppo dove, per svolgere il loro lavoro, gli artisti percorrono una strada in salita. “La cultura”, ha detto Georgina Thomson, organizzatrice di Dance Umbrella e New Dance, due dei maggiori festival di danza in Africa meridionale, “non gioca, purtroppo, un ruolo importante in Sudafrica a causa, principalmente, della cecita’ del governo. Pur avendo un dipartimento nazionale di arte e di cultura, il governo non sembra interessato a considerare questioni cruciali come la democrazia, l’uguaglianza e la riduzione della poverta’, la pacificazione dei conflitti”. E ha spiegato: “Le organizzazioni culturali che vogliono svolgere un ruolo positivo nello sviluppo della comunita’ devono intraprendere iniziative partendo dal livello di base, contando su uno scarso sostegno. ‘Moving into Dance Mophatong’ e ‘Jazzart Dance Theatre’ offrono una formazione su programmi di lavoro e sulle tematiche di sviluppo. Dopo un anno o due di corso, i partecipanti tornano nelle proprie comunita’ per insegnare agli altri”. “Abbiamo sviluppato”, ha sottolineato Thomson, “un buon rapporto con le istituzioni europee e questo ha giocato un ruolo fondamentale per includere nei nostri eventi le aziende internazionali e i workshop”. E ha aggiunto: “La sponsorizzazione da parte delle imprese e’ stata fondamentale per organizzare manifestazioni culturali nel corso degli ultimi venti anni”. (AGI)

Red/Gav

PREMIO GALILEO: A BENIGNI E CARDINALE RENATO MARTINO

giovedì, ottobre 22nd, 2009

(AGI) – Firenze, 22 ott. – Siparietti recitativi, canti, suoni, letture, mostre di disegni e di fotografie ricordano l’avventura culturale e umana di Galileo e accompagnano il pubblico lungo le sale della Biblioteca Nazionale. Importanti i momenti di danza su coreografie di Gabriella Furlan, che dirige il corpo di ballo di Padova Danza, da anni protagonista del Premio. E ancora, la Filarmonica Rossini, gli sbandieratori comunali. Parte degli attori sono dell’Accademia Teatrale di Firenze diretta da Pietro Bartolini. Il percorso e’ arricchito da un’emozionante esposizione di opere galileiane autografe, tra cui gli zibaldoni con note e disegni delle prime osservazioni della Luna e di Giove, i libri Il Saggiatore e Il dialogo sopra i Massimi Sistemi, il Discorso sulle comete, una copia a stampa del Sidereus nuncius con aggiunte manoscritte, la lettera con il primo disegno del Saturno tricorporeo. Dalla Biblioteca si approda al Chiostro Brunelleschiano attrezzato nella balconata alta con telescopi puntati sulla Luna e su Giove. Nel giardino sottostante e’ invece previsto uno spettacolare balletto allegorico ispirato ai movimenti dei pianeti. Nel successivo Chiostro di Arnolfo, davanti alla celebre Cappella dei Pazzi, balletto di Carmen Corella (sorella del premiato) sulla sola voce di Paola Leggeri che cantera’ l’Ave Maria di Schubert. Infine l’ingresso nella basilica. A cerimonia conclusa, il balletto di Angel Corella sul sagrato illuminato di S. Croce, ancora sulle note dell’Ave Maria di Schubert, stavolta eseguita dal quartetto d’archi della Scuola di Musica di Fiesole.

Con l’edizione 2009 del Premio Galileo 2000 debutta il network internazionale Le stelle di Galileo. Ne faranno parte citta’ sedi di festival culturali (cinema, teatro, danza, ecc.) che si riconoscono negli ideali del Premio. Primo anello il festival di La Granja (Spagna), quest’anno vinto da Corella.

Tra i sostenitori del Premio Galileo: Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Monte dei Paschi di Siena, Banca Federico del Vecchio, Banca Interregionale, Gucci, Eleuteri Gioielli d’epoca. Come noto, la Basilica di Santa Croce e’ proprieta’ del Fondo Edifici di Culto. La Fondazione Premio Galileo 2000 ringrazia Prefettura e Ministero dell’Interno. (AGI)

Cab

MUSICA: NUOVO CD DI CARMEN CONSOLI CHE CANTA CONTRO PEDOFILIA

mercoledì, ottobre 21st, 2009

(AGI) – Roma, 21 ott. – Carmen Consoli torna e diventa “Elettra”. Dopo giorni di tam tam e anticipazioni su internet, arriva il nuovo cd della musicista siciliana (nei negozi sara’ disponibile dal 30 ottobre). Un cd che segna il ritorno della Consoli a tre anni dal precedente album di inediti “Eva contro Eva”. Un disco anticipato dal singolo “Non molto lontano da qui” in cui si affronta il tema della fortuna. “Il cd – spiega Carmen Consoli – rappresenta la continuita’ rispetto a ‘Eva contro Eva’. E’ sempre un disco acustico ma ho accantonato la ricerca folkloristica siciliana e mi sono indirizzata piu’ verso l’Italia e l’Europa. C’e’ solo un episodio siciliano che e’ una forte critica della societa’ nel brano “A finestra”. E’ un disco acustico che utilizza il rock. Ma non e’ una scelta strategica. Seguo gli umori della band che suona con me. Quindici giorni dopo la morte di Leandro Misuriello (il bassista che ha accompagnato Carmen per anni, ndr) abbiamo preso la decisione di andare a suonare in America, altrimenti ci saremmo separati. Non avevamo piu’ il bassista e ci siamo ritrovati a dover riempire quel vuoto sonoro lasciato da Leandro, coprendo un sound che si era scompensato perche’ era venuto a mancare un elemento della base ritmica. E, di conseguenza, e’ cambiato il sound. Il basso elettrico l’ho suonato io dopo aver studiato tre anni. Abbiamo cercato di ricostruire il suono di Leandro, pensando alle linee di basso che avrebbe fatto lui”. Il cd affronta temi di grande attualita’ come quello della pedofilia che si consuma tra le mura domestiche in “Mio zio”: “E’ una storia agghiacciante di violenza domestica vista sotto la danza della formalita’”, spiega la Consoli che nel brano racconta in prima persona le parole della rabbia di dover lavare i panni sporchi in famiglia. E poi il tema della mercificazione delle donne che torna qua e la’ nel disco a cominciare da “Elettra”, il brano che da’ il titolo al cd dedicato proprio al mito della donna che uccise la madre per vendicare il padre. (AGI)

Red/Eli (Segue)

DANZA: VENEZIA, RAGHUNATH MANET AL GOLDONI

martedì, ottobre 20th, 2009

(AGI) – Venezia, 20 ott. – ‘Tanjore’, spettacolo di danza classica indiana Bharata Natyam, in scena venerdi’ 23 alle 21 al Teatro Goldoni (ingresso libero), e’ il prossimo evento promosso – in collaborazione con il Comune di Venezia – dall’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati della Fondazione Cini che propone per tutto il 2009 un ricco programma di seminari, eventi e spettacoli di musica e danza, espressione delle diverse culture musicali del mondo contemporaneo, con maestri e artisti di fama internazionale. Protagonista dello spettacolo il maestro Raghunath Manet, con tre ballerine e accompagnamento musicale dal vivo. Ballerino, coreografo e musicista, Raghunath Manet e’ uno dei maggiori esperti di danza Bharata Natyam, stile originario dei templi dell’India del Sud con una tradizione di oltre tremila anni, e dal 1990 dirige una propria compagnia di danza che svolge tourne’es in tutto il mondo. Originario di Pondichery, Raghunath Manet e’ considerato uno dei piu’ grandi artisti indiani al mondo ed e’ ritenuto dalla critica indiana un ambasciatore delle arti tradizionali perche’ con il suo lavoro contribuisce a salvaguardare una tradizione millenaria, oltre ad arricchirne il repertorio esplorando nuove forme d’espressione anche a livello scientifico. In occasione dello spettacolo, dal 19 al 23 ottobre il foyer del Teatro Goldoni ospitera’ anche una mostra fotografica a cura di Maria Toffoletti che espone i ritratti del maestro Ragunath Manet impegnato sulle scene delle sue numerose tournee. Con i suoi scatti Maria Toffoletti si propone di catturare le intense emozioni del grande danzatore e di fissarle nella memoria di quel pubblico attento e rapito da tanta maestria. (AGI)

Cli (Segue)

PAPA: MUSICA ESPRIME QUELLO CHE PAROLE NON RIESCONO A DIRE

sabato, ottobre 17th, 2009

(AGI) – CdV, 17 ott. – “Nel corso dei secoli e dei millenni, la musica e’ sempre stata utilizzata per dare forma a quello che non si riesce a fare con le parole, perche’ suscita emozioni altrimenti difficili da comunicare: non e’ pertanto un caso se ogni civilta’ ha dato importanza e valore alla musica nelle sue varie forme ed espressioni”. Lo ha detto Benedetto XVI ringraziando l’Accademia Pianistica Internazionale di Imola, che per iniziativa del suo fondatore, il maestro Franco Scala, ha offerto questa sera in Vaticano un singolarissimo concerto nel quale una giovane interprete cinese, Jn Ju, ha suonato uno dopo l’altro sette diversi strumenti musicali, dal clavicembalo al pianaforte moderno. Esecuzione applaudita con entusiasmo e convinzione dal Papa (notoriamente appassionato di musica classica e considerato lui stesso un ottimo pianista) come dai cardinali e prelati della Curia Romana e dai vescovi del Sinodo Africano riuniti per l’occasione nell’Aula Nervi.

“Jin Ju – ha commentato il Pontefice – ci ha fatto assaporare le potenzialita’ espressive del fortepiano e del pianoforte, e la carica emotiva delle musiche che ha eseguito in un avvincente ed ideale iter storico e artistico che ha ripercorso l’evoluzione del fortepiano, poi pianoforte, uno fra gli strumenti musicali maggiormente conosciuti e prediletti dai compositori piu’ famosi, strumento capace di offrire una non piccola gamma di sfumature musicali armoniche”. “I sette strumenti utilizzati, provenienti dall’importante collezione di Imola che ne annovera piu’ di cento, costituiscono di per se’ – ha aggiunto Papa Ratzinger – un patrimonio estetico, artistico e storico, sia perche’ emettono quei suoni che hanno ascoltato gli uomini del passato, sia perche’ testimoniano il progresso dell’artigianato del pianoforte, rivelando le intuizioni e i successivi perfezionamenti di abili e impareggiabili costruttori”.

“Questo concerto – ha riconosciuto il Papa tedesco – ci ha permesso, ancora una volta, di gustare la bellezza della musica, linguaggio spirituale e quindi universale, veicolo quanto mai adatto alla comprensione e all’unione tra le persone e i popoli. La musica fa parte di tutte le culture e, potremmo dire, accompagna ogni esperienza umana, dal dolore al piacere, dall’odio all’amore, dalla tristezza alla gioia, dalla morte alla vita. La musica, la grande musica, distende lo spirito, suscita sentimenti profondi ed invita quasi naturalmente ad elevare la mente e il cuore a Dio in ogni situazione, sia gioiosa che triste, dell’esistenza umana. La musica – ha concluso – puo’ diventare preghiera”. (AGI)

Siz

PREMI: AL TEATRO ORIONE LA VII EDIZIONE DI “ROMA E’… ARTE”

venerdì, ottobre 16th, 2009

(AGI) – Roma, 16 ott. – Il premio “Roma e’… Arte” e’ arrivato alla settima edizione. Si tratta di un evento organizzato dall’ ANACS – Associazione Nazionale Arte Cultura Spettacolo – con la direzione artistica di Elisabetta Melchiorri, Marco Prosperini e Paola Visciglia. Il riconoscimento viene assegnato ai personaggi piu’ famosi e graditi al grande pubblico che si sono distinti nel mondo dello spettacolo nei settori: danza, teatro, cinema, musica, televisione, costumi ed alta moda, cabaret, sport, giornalismo e radiofonia. L’appuntamento e’ per domenica prossima, ore 18.00, al Teatro Orione.

I premiati di questa edizione: JAJA FIASTRI (Autrice, sceneggiatrice e regista) EDOARDO VIANELLO (Autore e cantante) LAURA COMI (Prima Ballerina Etoile Teatro dell’Opera di Roma) FANNY RONGA (Capo redattrice TGR Lazio) LELE ‘MAGIC HARP’ BOSI (Musicista blues) GUIDO BELLACHIOMA (Giornalista e promoter) MONICA VAILLANT (Campionessa mondiale di pallanuoto) Inoltre dalle ore 16 si svolgeranno le Rassegne Nazionali delle Scuole di Danza “Roma e’ Danza” – IX Edizione e “Roma e’ Musical” – II Edizione, con le esibizioni di molte scuole di danza della Capitale.(AGI)

Red