Archivio per il febbraio, 2010

MUSICA: EINAUDI PORTA ‘NIGHTBOOK’ ALLO SMERALDO DI MILANO

venerdì, febbraio 12th, 2010

(AGI) – Milano, 12 feb. – Nuova tappa meneghina per Lodovico Einaudi. Dopo il concerto al Teatro Arcimboldi lo scorso dicembre il pianista tornera’ domani nel capoluogo lombardo con una serata al Teatro Ventaglio Smeraldo dedicata ai brani contenuti nel nuovo album Nightbook, uscito il 18 settembre per la Decca, al primo posto delle classifiche di musica classica e di Itunes. Il musicista sara’ accompagnato da Marco Decimo al violoncello, Antonio Leofreddi alla viola, alle percussioni e al violino da Mauro Durante, al violino e alla chitarra dal giovanissimo Federico Mecozzi e da Robert Lippok al live electronic. In scaletta brani dall’ultimo lavoro che Einaudi ha definito come “il punto di passaggio tra la luce e il buio, tra il noto e l’ignoto”. Il tour proseguira’ in Inghilterra, dove fra le altre date Einaudi si esibira’ il 2 marzo nella prestigiosa Royal Albert Hall di Londra (gia’ sold out). Poi sara’ la volta di Francia, Stati Uniti, Giappone e Oriente. (AGI) Cli/Car

CARNEVALE VIAREGGIO: DOMENICA III CORSO DEDICATO A INNAMORATI

giovedì, febbraio 11th, 2010

(AGI) – Viareggio, 11 feb. – Un bacio da guinnes dei primati pochi istanti prima dell’inizio della sfilata dei carri. E poi poesie d’amore, canzoni e ranuncoli rossi. Vista la concomitanza del calendario che fa cadere uno dei cinque corsi mascherati proprio il giorno di San Valentino, Viareggio dedica la sua terza domenica di Carnevale agli innamorati. Prima del via ai carri (previsto alle ore 15), sul palcoscenico di piazza Mazzini il presentatore Claudio Sottili chiamera’ coppie di innamorati a condividere con il pubblico le proprie storie d’amore. Ci sara’ spazio anche per giochi e musica con tema l’amore, mentre due cantanti vestiranno i panni di Paolo e Francesca – gli amanti raccontati nella Divina Commedia – e si esibiranno nel brano tratto dal musical “Dante Inferno” dedicato proprio al loro cantico. Dopo l’esibizione di Gianluca Domenica e Dino Mancino, che duetteranno sulle note della “Danza del bacio”, il gran finale con un lungo bacio collettivo che coinvolgera’ tutti i presenti. E a tutte le coppie presenti sara’ consegnato un diploma d’amore di Burlamacco e Ondina e un mazzetto di ranuncoli rossi in ricordo della giornata.(AGI) Cli/Sep

* AGIAFRO: ALGERIA, L’ORCHESTRA SINFONICA SUONA NEL PROFONDO SUD

giovedì, febbraio 11th, 2010

Algeri – L’orchestra sinfonica nazionale algerina e’ impegnata in una tournee organizzata per portare la musica anche nelle localita’ piu’ isolate del Paese magrebino. In questi giorni e’ a Adrar, nell’estremo sud del Paese, ai margini del grande Sahara, dove spettacoli del genere sono eventi rari. Guidata dai due piu’ importanti direttori d’orchestra algerini, Abdelkader Bouazara e Rachid Saouli, l’orchestra ha eseguito brani di musica classica araba e i piu’ noti del repertorio folclorico. (AGIAFRO) .

AGIAFRO: ALGERIA, L’ORCHESTRA SINFONICA SUONA NEL PROFONDO SUD

mercoledì, febbraio 10th, 2010

(AGIAFRO) – Algeri, 10 feb. – L’orchestra sinfonica nazionale algerina e’ impegnata in una tournee organizzata per portare la musica anche nelle localita’ piu’ isolate del Paese magrebino. In questi giorni e’ a Adrar, nell’estremo sud del Paese, ai margini del grande Sahara, dove spettacoli del genere sono eventi rari. Guidata dai due piu’ importanti direttori d’orchestra algerini, Abdelkader Bouazara e Rachid Saouli, l’orchestra ha eseguito brani di musica classica araba e i piu’ noti del repertorio folclorico. (AGIAFRO) Cli/Rm/Ral

TEATRO INDIA: L’UNITA’D'ITALIA VISTA DALLA ‘PIAZZA’ DI TABUCCHI

lunedì, febbraio 8th, 2010

(AGI) – Roma, 8 feb. – Debutta in prima nazionale al Teatro India “Piazza d’Italia” dal romanzo di Antonio Tabucchi per la regia di Marco Baliani. Lo spettacolo si inserisce nell’ambito delle iniziative dedicate al 150° anniversario dell’Unita’ d’Italia e fa parte del progetto “Fratelli di Storia”, la cui seconda parte, La repubblica di un solo giorno, sara’ presentata a giugno in occasione del Napoli Teatro Festival. Il romanzo, “Piazza d’Italia”, e’ la storia di un borgo dell’alta Toscana e dei suoi abitanti nell’arco storico che va dall’Unita’ d’Italia ai primi anni Sessanta. Le vicende vengono narrate e filtrate in particolare attraverso la vita di una famiglia di fede garibaldina seguendo, come nello stendersi di un albero genealogico, il succedersi delle generazioni, gli intrecci con la vita del paese e dei suoi abitanti ma anche con la Storia d’Italia. Dichiara Marco Baliani: “Lo spettacolo vuole conservare la coralita’ epica della scrittura, in un alternarsi di scene collettive e di singole narrazioni, secondo una ricerca di drammaturgia narrativa che caratterizza da anni il mio percorso. Con improvvise “cadute nel dramma”, a dialoghi serrati, che subito dopo si scompaginano in una presenza corale o in un unico narratore collettivo. Attori e attrici non saranno solo personaggi definiti ma anche funzioni di una coralita’ sociale piu’ ampia, entrando e uscendo dalle scene come frammenti di una continua galleria fotografica. Dal bianco e nero del dagherrotipo alle prime fotografie di famiglia degli anni Sessanta, color pastello, scene e costumi insieme alle luci daranno anche il colore di quegli anni, non nella loro realta’ temporale, ma nella nostra memoria. La musica segnera’ ogni cambio generazionale, ogni passaggio di epoca, trovando anche qui una memoria musicale rivisitata. La particolare forza della scrittura di Tabucchi si traduce in una presenza corporea forte, in un’invenzione simbolica e al contempo materica, fatta di gesti, danza, canti e oggetti, manufatti appositamente creati che richiamino in altro modo la visionarieta’ dell’opera. Ed e’ proprio la qualita’ della presenza scenica degli attori, del loro linguaggio drammaturgico, che permettera’ a questa storia del nostro passato di rifuggire dalla trappola di un rivisitato neorealismo e di farsi di colpo specchio della nostra contemporaneita’”. Il secondo momento del progetto, che porta il titolo di “Fratelli di Storia”, sara’ La Repubblica di un solo giorno di Marco Baliani e Ugo Riccarelli, con la regia dello stesso Baliani. Lo spettacolo portera’ alla luce un aspetto poco conosciuto della nostra storia come la nascita della Repubblica Romana del 1849 e la promulgazione della prima carta costituzionale italiana. L’intero progetto e’ articolato in due spettacoli che, contando sugli stessi attori e la stessa scenografia, potra’ essere presentato completo in diverse citta’ italiane nella stagione 2010/2011. (AGI) red/aaa

OPERA ROMA: DA OGGI LA STORIA DEL TEATRO NELL’ARCHIVIO ONLINE

lunedì, febbraio 8th, 2010

(AGI) – Roma, 8 feb. – Filmati rari e locandine d’epoca, spartiti autografati e clip delle prove, cimeli e percorsi virtuali nelle officine dove ogni giorno si creano gli allestimenti. E’ un mix di atmosfere e di tecnologie, una sorta di viaggio tra passato e futuro del palcoscenico, il nuovo sito www.archivioperaroma.it che realizza un ambizioso obiettivo del Teatro dell’Opera di Roma. “Dalla rappresentazione dello spettacolo alla sua valorizzazione nel tempo” e’ il traguardo che ha messo assieme, per un progetto innovativo mai tentato prima, tre soggetti: l’Archivio Storico e Audiovisuale del Teatro, la Fondazione Rosselli e l’Arcus (societa’ del ministero dei Beni e delle attivita’ culturali che sostiene strumenti originali di tutela e di promozione).

Il sistema digitale ora consultabile sulla rete consente di navigare, come in un catalogo on-line, nei meandri di un patrimonio di valore inestimabile: per ogni stagione, dal lontano 1880 in cui nacque il Teatro Costanzi fino a oggi, sara’ possibile rintracciare i bozzetti e i figurini, i libretti e i manifesti, le partiture e i documenti relativi a tutti i titoli di melodramma e di balletto e ai concerti sinfonici in cartellone. Si potranno ascoltare le voci piu’ celebri, vedere i grandi direttori, le stelle della danza che si sono alternate con i maestri delle arti figurative autori di memorabili scene e costumi, nell’arco di centotrent’anni, dentro il tempio lirico della capitale.

Ma la particolarita’ di www.archivioperaroma.it va oltre la semplice esposizione dei tesori conservati con cura dall’Archivio Storico (manifesti, registrazioni audio e video, collezione di giornali, libri, dischi e fotografie ecc.), che dal 2003 sono aperti al pubblico e agli studiosi nei locali di via Firenze. Sul neonato sito gli esperti, gli appassionati e i curiosi sbirceranno da dietro le quinte la vita del teatro musicale, la sua complessa macchina produttiva, che si avvale di molti talenti e molti mestieri. Ecco le immagini girate nei laboratori – la falegnameria, la scenografia, la sartoria, la parruccheria, l’attrezzeria – con i tecnici, gli artigiani, le maestranze. Ecco le tappe che man mano precedono una rappresentazione: la lettura d’Orchestra, il lavoro nelle sale del Coro e del Corpo di Ballo, i cantanti schierati nella prova “all’italiana”, lo studio delle luci. Ecco il racconto virtuale dei luoghi evocati dai capolavori piu’ amati (per esempio i tre fatidici ambienti in cui si consuma la tragedia di Tosca: Sant’Andrea della Valle, Palazzo Farnese, Castel Sant’Angelo) con gli intrecci tra storia, letteratura e musica.

Il sito www.archivioperaroma.it e’ ancora un cantiere aperto: le sue sezioni, gia’ ricche di informazioni e di attrazioni, saranno completate nei prossimi mesi con l’ausilio di Unicity, partner tecnologico del progetto.(AGI) RED/AAA

MUSICA: FIRENZE, GONFALONE D’ARGENTO A FLAVIO TESTI

lunedì, febbraio 8th, 2010

(AGI) – Firenze, 8 feb. – “Grazie per questo prezioso riconoscimento che nel mio intimo sento un poco di meritare”. Con queste parole il maestro Flavio Testi, scusandosi con i tanti intervenuti per la “boria”, ha ringraziato il Consiglio regionale della Toscana per il Gonfalone d’argento. “Voi avete riconosciuto in me un buon compositore di musica – ha continuato il maestro – un fiorentino nato in via Cavour 23, a due passi dalla sede dell’Assemblea toscana ed anche per questo tifoso della fiorentina”. Flavio Testi, dopo aver con orgoglio sottolineato la sua origine, ha ripercorso gli anni trascorsi a Torino e a Milano, per poi tornare “alle tante promesse per il futuro fatte in Santa Croce”, alla Firenze del Maggio Musicale, a quel mondo vivace e ricco di stimoli. “Siamo rimasti in pochi, siamo rimasti soli – ha concluso il maestro – ma agli amici chiedo di combattere perche’ non ci venga strappata la musica”. Quelle stesse note che il musicista Cesare Bindi ha fatto risuonare in Sala Affreschi di Palazzo Panciatichi, proponendo Cielo, opera di Testi del 1974. “La mia generazione ha avuto la fortuna – ha affermato il musicista – di avere dei grandi maestri”. Come recita la motivazione, il Gonfalone d’Argento a Flavio Testi e’ un “doveroso riconoscimento ad una personalita’ che ha onorato la citta’ e la Regione Toscana nei lunghi anni della sua attivita’ di composizione artistica e musicale”. L’onorificenza dell’Assemblea toscana intende coronare il lungo e approfondito percorso intellettuale e artistico del maestro, che si e’ distinto per la sua inconfondibile creativita’ nella scrittura di musica classica contemporanea e per la sua attivita’ di musicologo in ambiti sinfonici, cameristici e scenici. Inoltre, negli anni Settanta, e’ stato docente di Storia della musica presso il conservatorio “Cherubini” di Firenze, divenendo anche direttore Artistico del Maggio Musicale al Teatro Comunale. Di straordinaria importanza, in quel contesto, fu la sua collaborazione con lo scomparso Massimo Bogianckino ed il Maestro Riccardo Muti, rispettivamente Sovrintendente e direttore Musicale del Maggio. (AGI) Sep